Il Congresso di Stato, con delibera n. 3 – pratica n. 1.3.6-406/2026/XXXI, approvata nella seduta di marzo 2026, ha messo nero su bianco la nuova impostazione dell’intervento che riguarda l’ex Cinema Turismo e il Parco della Pasquella, confermando la volontà di procedere con la realizzazione di un nuovo Auditorium polifunzionale all’interno dell’edificio storico, ma ridefinendo in modo sostanziale il perimetro dell’operazione.
Il punto di partenza della delibera è la presa d’atto di una criticità emersa durante le varie fasi di progettazione esecutiva: il progetto originario, così come era stato impostato, necessitava di una revisione complessiva dell’assetto economico. Il governo ha quindi ritenuto necessario riportare l’intervento entro un quadro finanziario ritenuto sostenibile, individuando in 6 milioni e 800 mila euro il limite massimo complessivo non superabile per la realizzazione dell’opera.
La cifra fissata comprende non soltanto i lavori materiali di ristrutturazione dell’edificio e il piccolo ampliamento già previsto dal progetto definitivo, ma anche tutti gli oneri collegati, vale a dire adeguamento della progettazione esecutiva, direzione lavori, oneri della sicurezza e collaudo. In altre parole, la delibera non lascia spazio a espansioni indefinite del quadro economico: il tetto viene definito in modo rigido e viene indicato come vincolo preciso per il prosieguo dell’iter.
Un altro passaggio chiave dell’atto riguarda la motivazione funzionale dell’intervento. Il Congresso di Stato prende atto che il Teatro Titano, pur continuando a essere pienamente adatto a rappresentazioni teatrali e attività istituzionali coerenti con il suo valore storico e monumentale, presenta limiti strutturali, dimensionali e impiantistici che ne rendono più difficile l’utilizzo per concerti amplificati, eventi musicali ad alto impatto acustico, attività continuative, convegni di ampia partecipazione e programmazioni culturali articolate e destagionalizzate.




