Una vicenda che parla di fiducia tradita e milioni di euro spariti. Sono circa quindici le famiglie, in gran parte riminesi, che denunciano di aver perso somme molto consistenti – in alcuni casi oltre 300mila euro ciascuna – affidate a un ex direttore della filiale di Gualdicciolo della Banca di San Marino, oggi 58enne.
Secondo quanto riportato negli esposti presentati tra Rimini e il Titano, l’uomo avrebbe costruito negli anni un rapporto personale molto stretto con i clienti, arrivando a incontrarli spesso direttamente nelle loro abitazioni. Lì si sarebbero svolte firme, consegne di denaro e aggiornamenti sugli investimenti, con la promessa di rendimenti sicuri e a basso rischio.
A rappresentare le famiglie sono gli avvocati Piero Venturi, Gian Vito Antinori, Guido Saraceni e Alessandro Stolfi, mentre il consulente tecnico è il commercialista riminese Fabio Fraternali.
Secondo l’analisi del consulente, il sistema avrebbe funzionato come uno schema Ponzi, cioè utilizzando i soldi dei nuovi clienti per pagare gli interessi ai precedenti, dando così l’impressione che gli investimenti producessero utili regolari. Quando alcuni risparmiatori hanno chiesto verifiche più approfondite, sarebbe emersa la mancanza delle somme depositate.
Le ipotesi di reato contestate sono appropriazione indebita, truffa e autoriciclaggio. Il procedimento penale nei confronti del 58enne è ora pronto a entrare nel vivo.
Nel frattempo, dal Tribunale della Repubblica di San Marino è arrivata una decisione importante. Il Commissario della Legge Elisa Beccari ha disposto l’archiviazione parziale nei confronti della banca, stabilendo che le eventuali condotte illecite sarebbero state compiute dal 58enne nel suo esclusivo interesse personale. Anche se sono state riscontrate alcune lacune organizzative, eventuali vantaggi per l’istituto sarebbero stati considerati “meramente fortuiti”.
I legali delle famiglie hanno però presentato ricorso contro l’archiviazione, che sarà ora valutato dal giudice d’Appello. Se il ricorso verrà respinto, il processo proseguirà esclusivamente nei confronti dell’ex direttore.
Resta comunque aperta la possibilità di agire in sede civile contro la banca per ottenere il risarcimento dei danni. “Parliamo di famiglie che hanno visto sparire i risparmi di una vita”, ha dichiarato l’avvocato Venturi, annunciando l’intenzione di proseguire la battaglia legale fino alla restituzione delle somme.




