È stato firmato oggi a Bologna il nuovo Accordo di collaborazione tra la Regione Emilia-Romagna e la Repubblica di San Marino, con l’obiettivo di consolidare la cooperazione istituzionale, integrare servizi e politiche pubbliche e rafforzare la capacità di risposta dei territori a beneficio di cittadine, cittadini e imprese.
L’intesa è stata sottoscritta dal Presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale e dal Segretario di Stato per gli Affari Esteri della Repubblica di San Marino Luca Beccari, che ha guidato la delegazione sammarinese. Il nuovo accordo si inserisce in un quadro di relazioni storiche e di prossimità tra i due territori, caratterizzato da una crescente interdipendenza economica, sociale e istituzionale.
La firma rappresenta un passo avanti nel dialogo tra le due amministrazioni, con l’obiettivo di rendere la collaborazione più strutturata e stabile su una serie di priorità strategiche comuni, legate allo sviluppo, alla coesione sociale e alla qualità dei servizi pubblici. L’accordo punta a mettere a sistema competenze, strumenti e buone pratiche, valorizzando le specificità dei rispettivi contesti territoriali e creando condizioni favorevoli per affrontare in modo coordinato le principali sfide che interessano le comunità.
La giornata si è aperta con un incontro bilaterale tra il Presidente de Pascale e il Segretario di Stato Beccari, che ha rappresentato un momento di confronto sui principali ambiti di cooperazione e sulle prospettive di sviluppo condivise tra Emilia-Romagna e Repubblica di San Marino.
“L’incontro odierno ha confermato il clima di grande collaborazione e lo spirito di cordialità che vigono tra la Repubblica di San Marino e la Regione Emilia-Romagna, testimoniato anche dalla firma del nuovo Accordo di collaborazione, che aggiorna e amplia i settori di cooperazione rispetto al precedente del 2013 – ha dichiarato il Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Luca Beccari –. L’interconnessione con la Regione risulta oggi più che mai fondamentale per lo sviluppo di progetti condivisi e per la concertazione sui grandi temi che trovano ripercussioni nei rispettivi territori.”
Il nuovo accordo aggiorna dunque il quadro di collaborazione esistente, rafforzando un rapporto istituzionale che punta a una maggiore integrazione delle politiche pubbliche e a una gestione più coordinata delle esigenze comuni dei due territori.




