La situazione è ormai fuori controllo e il silenzio assordante delle istituzioni non è più tollerabile. Mentre i palazzi della politica si riempiono di promesse e “analisi di impatto”, le case dei sammarinesi si svuotano o diventano prigioni economiche. Il Comitato Pro San Marino torna a gridare con forza: il caro-affitti non è una fatalità meteorologica, ma il risultato di scelte politiche che hanno privilegiato la rendita rispetto alla cittadinanza. I numeri dello schiaffo I dati di inizio 2026 parlano chiaro: il prezzo medio degli immobili in vendita ha superato i 3000 €/m², con un rincaro del 13% in un solo anno. Ma è sul fronte affitti che si consuma il dramma quotidiano. Vedere bilocali da 50 mq proposti a 900 euro e trilocali che sfiorano i 1.200 euro a Serravalle o Borgo è un insulto a chi vive e lavora in questa Repubblica con uno stipendio normale. “Il mercato insegue i prezzi di Monaco, ma le buste paga dei nostri giovani sono ancorate alla realtà. Si sta calpestando la dignità delle famiglie per arricchire i soliti noti.” Le misure “calmierate” sono un fallimento Nonostante l’introduzione del cosiddetto “canone calmierato” con la Legge n. 64 del 2025, i risultati sono sotto gli occhi di tutti: inefficaci. Lo Stato ha tentato di sedurre i proprietari con abbattimenti fiscali, ma la leva fiscale non basta se non è accompagnata da un tetto reale ai prezzi e da una lotta seria alle speculazioni legate alle residenze atipiche. Il paradosso è servito: mentre si incentivano nuovi flussi residenziali che drogano il mercato, i sammarinesi, specialmente le giovani coppie e gli anziani soli, si ritrovano a dover scegliere tra pagare l’affitto o fare la spesa. Noi come Comitato Pro SAN MARINO non chiediamo la luna, chiediamo buon senso e rispetto. Tutele Reali: Basta con i decreti che congelano gli aumenti solo sulla carta mentre i nuovi contratti schizzano alle stelle. Serve un osservatorio permanente che blocchi le speculazioni selvagge. Priorità ai Residenti: Le politiche sulle residenze atipiche devono essere subordinate alla disponibilità di alloggi a prezzi accessibili per chi la cittadinanza la vive ogni giorno. Edilizia Sociale: Lo Stato deve tornare a investire nella rigenerazione dell’esistente, trasformando gli stabili sfitti in alloggi a canone sociale garantito. San Marino sta perdendo la sua anima. Una Repubblica che non permette ai propri figli di abitare la propria terra è una Repubblica che sta rinunciando al proprio futuro. Il Comitato Pro San Marino non resterà a guardare: siamo nati dal basso e dal basso continueremo a dare voce a chi oggi non riesce nemmeno a trovare un tetto sotto cui stare. La casa è un diritto, non un privilegio per pochi.
Emiliano Pazzaglia Comitato PRO SAN MARINO




