L’uccisione di Nemesio Rubén Oseguera Cervantes, noto come “El Mencho”, leader del Jalisco New Generation Cartel, ha scatenato una violenta ondata di disordini nello Stato di Jalisco e in particolare nell’area di Puerto Vallarta, una delle principali mete turistiche del Paese.
Dopo la notizia della morte del boss, gruppi armati legati ai cartelli hanno dato vita a incendi, attacchi e saccheggi. Le autorità hanno confermato almeno 26 morti: tra le vittime una donna al terzo mese di gravidanza e 17 appartenenti alle forze dell’ordine – quindici membri della Guardia Nazionale, un agente della Procura e una guardia carceraria. Otto i decessi registrati tra i presunti affiliati criminali. Arresti in totale 27 persone, di cui undici per gli episodi di violenza e quattordici per saccheggi ai danni di esercizi commerciali e istituti di credito.
A seguito dei disordini, diverse compagnie aeree – tra cui United Airlines, Air Canada, Delta Airlines, Southwest Airlines, American Airlines e Alaska Airlines – hanno sospeso temporaneamente i voli diretti a Puerto Vallarta.
L’Ambasciata degli Stati Uniti in Messico ha diramato un’allerta invitando i cittadini americani presenti nello Stato di Jalisco, che comprende anche Chapala e Guadalajara, a restare al riparo, evitare assembramenti e limitare gli spostamenti non necessari.
Per motivi di sicurezza, la presidente Claudia Sheinbaum è stata trasferita su una nave della Marina messicana. In un messaggio diffuso online, la capo dello Stato ha invitato la popolazione alla calma, assicurando un coordinamento tra il governo federale e le autorità statali e affermando che nella maggior parte del Paese le attività proseguono regolarmente.




