Educazione finanziaria, chiuso il corso promosso da Uds

da | 25 Mar 2026

Si è concluso lunedì 23 marzo, nella sala Montelupo di Domagnano, il corso di educazione finanziaria al femminile promosso da Unione Donne Sammarinesi, con il patrocinio della Commissione Pari Opportunità, la collaborazione del Gruppo LEI dell’Università di San Marino e il contributo di Banca Centrale. Un percorso articolato in quattro serate, pensato per offrire strumenti concreti di conoscenza e autonomia nella gestione delle risorse economiche.

Il corso, intitolato “Finanze al Femminile: Libertà e Consapevolezza”, si è svolto tra gennaio e marzo e ha affrontato il tema dell’educazione finanziaria a partire da una prospettiva ampia, collegando gli aspetti tecnici a quelli sociali e culturali. Il primo momento del percorso è stato dedicato infatti a una riflessione sul rapporto tra violenza economica e violenza di genere, tema introdotto da esperti ed esperte dell’Università di San Marino, Luigi Guerra, Maria Elena D’Amelio e Arianna Taddei.

Successivamente il corso è entrato nel vivo con tre incontri di taglio più pratico, affidati a esperti ed esperte di Banca Centrale, vale a dire Giuliano Battistini, Serena Tonelli e Roberto Baldacci, che hanno accompagnato le partecipanti in un percorso di alfabetizzazione economica e finanziaria di base. I temi affrontati hanno riguardato la “Pianificazione finanziaria e la tutela dei risparmiatori a San Marino”, il funzionamento del conto corrente, la sicurezza informatica, i pagamenti elettronici, fino ad arrivare ai finanziamenti bancari e ai primi elementi legati al tema degli investimenti.

Nel comunicato si sottolinea come gli incontri abbiano cercato di rendere accessibili anche argomenti tecnici e potenzialmente complessi, grazie anche al supporto di materiali didattici già esistenti ma adattati al contesto sammarinese. “Avvalendosi di materiali messi a disposizione da parte di Banca d’Italia, come video didattici e quiz interattivi, appositamente selezionati e integrati per essere adatti alle specificità sammarinesi, i relatori e la relatrice di Banca Centrale si sono distinti per l’ottima capacità di coinvolgere e di semplificare argomenti anche molto complessi”, si legge nel testo diffuso da Unione Donne Sammarinesi.

Il riscontro ottenuto dal corso viene definito molto positivo. Il percorso era a frequenza libera e completamente gratuita e ha raccolto oltre cinquanta iscrizioni, coinvolgendo donne di età e provenienze molto diverse. Un dato che, secondo le promotrici, conferma l’esistenza di un interesse concreto e diffuso verso questi temi anche sul territorio sammarinese. Nel comunicato viene infatti evidenziato che “il corso, a frequenza libera e completamente gratuita, ha avuto un ottimo riscontro di pubblico, con l’iscrizione di oltre cinquanta donne di tutte le età e le più disparate formazioni, e durante gli incontri la partecipazione attenta e attiva ha lasciato comprendere quanto, anche nel nostro territorio, vi sia interesse e bisogno di approfondire simili tematiche”.

Uno degli aspetti su cui viene posta attenzione riguarda anche la possibilità di continuare a fruire dei contenuti oltre la conclusione del corso. Tutti gli incontri sono stati infatti videoregistrati e, come spiegato nel comunicato, i primi tre sono già disponibili sul canale YouTube di Unione Donne Sammarinesi, mentre il quarto sarà pubblicato a breve. Per ciascuna serata sono stati inoltre inseriti in descrizione i collegamenti ai materiali utilizzati, così da lasciare a disposizione contenuti e strumenti anche per consultazioni successive.

Nel passaggio finale, il Direttivo di Unione Donne Sammarinesi rivolge un ringraziamento ai soggetti che hanno collaborato alla realizzazione del progetto, con una sottolineatura particolare nei confronti di Banca Centrale e della sua presidente Catia Tomasetti. Nel comunicato si legge infatti che il Direttivo “desidera ringraziare vivamente tutti i partner di questo progetto, con una menzione particolare per Banca Centrale, nella persona della sua Presidente, Catia Tomasetti, che sin da subito ne ha accolto la proposta con grande interesse e convinzione, e dei relatori e della relatrice che hanno mirabilmente guidato gli incontri tecnici”.

L’obiettivo, spiegano le promotrici, è che questa prima esperienza non resti isolata, ma possa diventare il punto di partenza per ulteriori momenti di divulgazione e approfondimento. Il senso complessivo del progetto viene riassunto in un passaggio che lega il tema dell’autonomia economica a una più ampia idea di prevenzione e benessere collettivo. L’auspicio espresso da Unione Donne Sammarinesi è infatti che “questo primo corso possa aprire le porte a futuri ulteriori momenti di divulgazione e approfondimento, nella convinzione che una maggiore autonomia economica delle donne sia non solo un indispensabile strumento di prevenzione di eventuali situazioni critiche, ma un fondamentale contributo al benessere dell’intera comunità sammarinese”.

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