Il 5-3 di ieri contro la Svizzera è ancora caldo nelle gambe e negli occhi. Un esordio che ha acceso Albona e acceso, soprattutto, l’idea che questa Nazionale sappia stupire quando il ritmo sale e la pressione morde. Ma nel calendario del futsal non c’è tempo per celebrare: oggi, alle 18:00, San Marino scende in campo contro il Marocco, terza classificata all’ultimo Mondiale e sesta nel ranking mondiale. Un nome che pesa, una sfida che misura.
I numeri raccontano un divario. La partita promette di raccontare un’altra storia. Perché il Titano arriva con fiducia, coraggio e una panchina che non ha paura di guardare in alto. Il gol su punizione di Busignani, la verve di Maiani, la freddezza di Moretti, la lettura e la lama di De Angelis: sono segnali di una squadra che ha trovato un’identità e la difende metro dopo metro.
Il Marocco porta in dote intensità, tecnica e una pressione che non concede respiro. Porta il ritmo delle grandi, l’abitudine ai palcoscenici mondiali, la capacità di colpire in ogni momento. San Marino porta altro: organizzazione, cuore e la leggerezza di chi sa di non dover chiedere permesso per sognare.
Alle 18:00 non sarà solo una partita. Sarà un test di carattere. Sarà il momento di vedere se l’energia di ieri può diventare continuità oggi. Se il pressing regge, se le transizioni mordono, se le punizioni tornano a essere frecce.
Il ranking dice Marocco. Il parquet, spesso, dice verità diverse.
E questo San Marino, quando sente il peso del nome dall’altra parte, tende a correre più forte.
Albona aspetta. Il Titano risponde.
Perché nel futsal, come nella vita, le sorprese nascono quando il coraggio decide di non guardare la classifica.




