Si è concluso con un esito liberatorio il lungo percorso processuale che ha visto imputato M.G., cittadino sammarinese ed ex dipendente dell’Ibs, chiamato a rispondere in Italia delle accuse di abusivismo finanziario e concorso in usura. Un procedimento iniziato oltre quindici anni fa e passato attraverso tutti i gradi di giudizio.
Dopo una prima assoluzione pronunciata dal Tribunale di Rimini, la Procura aveva impugnato la decisione ottenendo in secondo grado una condanna. La difesa aveva quindi presentato ricorso in Cassazione, che aveva annullato la sentenza disponendo un nuovo esame del caso davanti ai giudici d’appello.
Nel giudizio di rinvio, celebrato davanti alla Corte d’Appello di Bologna, è arrivata la decisione definitiva: assoluzione con formula piena “per non aver commesso il fatto”. Una richiesta sostenuta dall’avvocato difensore Monica Rossi e condivisa anche dal Procuratore Generale. Con questa pronuncia si chiude in via definitiva una vicenda giudiziaria complessa e prolungata nel tempo.




