Controlli mirati in vista di un importante evento internazionale alla Rimini Fiera e scatta un arresto. La Polizia di Frontiera di Rimini ha fermato un cittadino moldavo di 37 anni trovato in possesso di una carta d’identità rumena risultata falsa e valida per l’espatrio. Con lui sono stati denunciati altri due connazionali per aver fornito false generalità agli agenti.
L’operazione è scattata nella giornata del 27 febbraio durante le verifiche sui lavoratori di una ditta impegnata nell’allestimento degli spazi espositivi. Al momento del controllo, l’uomo ha esibito un documento che, grazie all’esperienza degli specialisti in falso documentale in servizio presso la Polizia di Frontiera, è stato immediatamente sottoposto ad approfondimento, facendo emergere la contraffazione.
Gli altri due cittadini moldavi sono stati denunciati a piede libero per aver dichiarato identità non corrispondenti al vero e per irregolarità legate alla loro presenza sul territorio nazionale. Secondo quanto ricostruito, l’utilizzo di documenti e generalità false avrebbe consentito di eludere le normative sull’immigrazione e di circolare nello spazio Schengen come cittadini comunitari, beneficiando indebitamente delle agevolazioni previste per chi soggiorna regolarmente.
Nella mattinata di oggi il 37enne è comparso davanti al Tribunale di Rimini per il giudizio direttissimo: convalidato l’arresto, è stato poi affidato all’Ufficio Immigrazione della Questura di Rimini. Per tutti e tre è stato disposto il provvedimento di espulsione.
Sono in corso ulteriori accertamenti per chiarire eventuali responsabilità aggiuntive e verificare se vi siano altri soggetti coinvolti. L’intervento rientra nel piano di controlli rafforzati predisposto in occasione delle grandi manifestazioni fieristiche, che portano a Rimini lavoratori e visitatori da diversi Paesi.




