Il Tribunale di Roma ha dato ragione a Ditonellapiaga: il suo album potrà continuare a chiamarsi “Miss Italia”. I giudici hanno infatti respinto il ricorso presentato dagli organizzatori dello storico concorso, stabilendo che l’utilizzo del nome rientra nella libertà di espressione artistica e non lede il marchio.
La decisione della sezione specializzata chiarisce che il titolo scelto dall’artista non crea confusione né danneggia l’immagine della manifestazione. Al contrario, viene riconosciuto il valore creativo dell’operazione, inserita in un contesto artistico e narrativo.
Soddisfatta la cantante, che ha commentato: “È bello sapere che la possibilità di potersi esprimere artisticamente in libertà sia considerato un valore importante da tutelare”. L’autrice ha spiegato che il titolo richiama un immaginario collettivo per raccontare il rapporto con i propri limiti e con il fallimento, senza intenzione di offendere.
Il disco affronta temi legati all’identità e all’accettazione personale, mettendo al centro il contrasto tra modelli imposti e autenticità. L’uso di un simbolo noto come “Miss Italia” diventa così uno strumento narrativo per raccontare fragilità e trasformazione.




