Discorso di insediamento Ecc.Reggenti Alice Mina e Vladimiro Selva: “San Marino custodirà con fermezza libertà, democrazia e dignità della persona”

da | 1 Apr 2026

La Reggenza è vivamente lieta e onorata di accogliere il graditissimo messaggio augurale pronunciato da S.E. Petar Rajič, Nunzio Apostolico, Decano del Corpo Diplomatico e Consolare accreditato a San Marino che, come di consueto, racchiude moniti e riflessioni del più alto valore civile, etico e istituzionale. Grazie, Gentile Eccellenza per le Sue parole, che richiamano al più alto senso dello Stato, per tutti coloro che hanno responsabilità pubbliche e l’obbligo, civile e morale, di anteporre sempre il bene della collettività agli interessi di parte. Apprendiamo della Sua ultima Cerimonia istituzionale in Repubblica nella Sua alta qualità di Nunzio Apostolico per intervenuta designazione da parte della Santa Sede al prestigioso incarico di Prefetto della Casa Pontificia; in attesa di conoscere e dare il benvenuto al Suo Successore, desideriamo esprimerLe fin da ora, Gentile Eccellenza, la nostra sincera gratitudine, per aver sempre dedicato attenzione, considerazione e disponibilità al nostro rapporto così peculiare e da sempre ispirato ai comuni valori di pace, rispetto dei diritti e solidarietà.

All’esordio di questa giornata solenne, salutiamo con calore e benevolenza i molti Rappresentanti Diplomatici e Consolari, oggi convenuti a San Marino per rendere omaggio ai nuovi Capitani Reggenti, attraverso la partecipazione a un’antica Cerimonia, che racchiude i simboli e i principi di una democrazia vivente che persiste e si rinnova nei secoli.

Il nostro pensiero accorato va oggi ai Rappresentanti Diplomatici e Consolari dei Paesi coinvolti in aree di conflitto, più o meno recenti, ai quali esprimiamo la solidale vicinanza delle Istituzioni sammarinesi che, anche all’interno delle Organizzazioni Internazionali, hanno sempre riaffermato convintamente il ricorso agli strumenti del dialogo e della diplomazia in luogo delle armi e delle aggressioni militari. Con sentimenti di amicizia e stima, diamo oggi il benvenuto in questa Sala alla Ministra della Cultura, Gioventù e Sport del Principato di Andorra, Monica Bonell Tuset, ospite della Repubblica, nell’occasione di una delle innumerevoli iniziative bilaterali, che connotano l’ottimo rapporto di collaborazione; oggi, San Marino e Andorra sono ancora più vicini, perché partner attivi nel comune percorso di maggiore integrazione europea.

Con lo stesso spirito salutiamo l’Ambasciatore d’Italia a San Marino, cui ci uniscono rapporti esclusivi, per quel sentimento di fratellanza che accomuna le nostre Istituzioni e i nostri Popoli. San Marino e Italia condividono una storia comune, una profonda coesione di valori e di interessi cogenti, che oggi sono declinati su scala globale, regionale e interstatuale; un rapporto non solo fra Stato e Stato, ma anche fra San Marino e le comunità limitrofe, con le quali si intreccia quotidianamente la vita dei nostri cittadini a livello economico, sociale e culturale.

È con sentimenti di alto onore e di viva gratitudine che accogliamo oggi, per la prima volta sul Titano, Sua Eccellenza Alain Berset, Segretario Generale del Consiglio d’Europa, da ieri in visita ufficiale alla Repubblica ed oggi Oratore Ufficiale della Cerimonia di Insediamento dei nuovi Capitani Reggenti. Al Segretario Generale Berset la Reggenza rinnova i sentimenti della più alta stima e di personale condivisione per la gestione di un mandato, che oggi assume significati e responsabilità crescenti. Attraverso la Sua guida, Gentile Eccellenza, sentiamo ancora più vicina la difesa dei tre pilastri che reggono l’Organizzazione: difesa dei diritti umani, democrazia e stato di diritto e mai come oggi di così pregnante attualità, per l’intrinseca capacità di assicurare un futuro, in cui ogni europeo possa vivere nella libertà, confortato dai più alti presidi di sicurezza democratica.

Mai come ora risulta più profetica e incisiva la denominazione dell’Organizzazione di Strasburgo, che all’epoca dette l’ex cancelliere tedesco Konrad Adenauer, definendola “Coscienza d’Europa”; è oramai inderogabile il forte bisogno che la dimensione multilaterale si erga da richiamo al rispetto del diritto internazionale, alla tutela dei principi di sovranità territoriale e alle prerogative di pace e di libertà per ogni Nazione e per ogni Popolo. San Marino è uno Stato membro della Sua Organizzazione particolarmente attivo; mi sento personalmente onorata di poter confermare, in qualità di membro uscente della Delegazione Consigliare presso l’Assemblea Parlamentare, che la nostra voce, la voce dell’antica Repubblica di San Marino, assume toni forti, quando ad essere richiamati sono i principi e i valori rientranti nel suo patrimonio identitario e riconducibili ad un concetto pieno di libertà, di rispetto dei diritti e di giustizia sociale.

Per queste ragioni, plaudiamo ai contenuti del Suo lungimirante “Patto democratico per l’Europa”, che affronta sapientemente le sfide degli attuali sconvolgimenti geopolitici, delle crisi ambientali, della disinformazione e dei rapidi sviluppi tecnologici, nei cui confronti è assolutamente condivisibile che non si possano affrontare le minacce di oggi con i metodi di ieri. “Non dimentichiamo mai – sono le Sue parole – che la democrazia è la nostra prima linea di difesa”. Ed è proprio in questa cornice multilaterale, che siamo oggi orgogliosi di rappresentare un simbolo di democrazia, di incarnare l’evoluzione di una polis vivente, che sorregge istituzioni indipendenti, un ordinamento tutelante e una società resiliente alle crisi, dinnanzi a un ordine globale fortemente messo a rischio, da tentativi di sovvertire i capisaldi della convivenza.

Abbiamo particolarmente a cuore – e saremo fedeli garanti della difesa del nostro ordinamento costituzionale – quel patrimonio immateriale, rappresentato dallo svolgimento democratico della vita istituzionale e della coesistenza libera dei nostri cittadini; un patrimonio che ci distingue e ci caratterizza in ambito multilaterale e che rafforza quel ruolo di mediazione, di pacificazione e di difesa dei capisaldi del diritto, che la comunità internazionale ci riconosce, per la virtuosa eredità che sappiamo trasmettere e mantenere viva. Assistiamo oggi con preoccupazione crescente, ai perduranti scenari di guerra e di tensioni internazionali di portata epocale, che aprono all’affermazione di possibili visioni alternative, basate sulla competizione e sulla forza e che rischiano di sostituire il modello multilaterale, costruito dopo la seconda guerra mondiale e fondato su diritto, cooperazione e tutela dei diritti umani.

La Repubblica di San Marino sostiene convintamente il multilateralismo, pone al centro del sistema globale il ruolo delle Organizzazioni Internazionali e della sua Istituzione più rappresentativa, le Nazioni Unite, che hanno garantito decenni di relativa stabilità, nei cui confronti non possono prendere il sopravvento logiche unilaterali e dinamiche di potenza, che inducono al progressivo svuotamento dei diritti e dei principi condivisi di pace e sicurezza internazionale, con il rischio di una vera e propria disaffezione culturale nei confronti del diritto internazionale, poiché costantemente ignorato e violato. In questo spirito, solo qualche settimana fa, San Marino si è prontamente adoperata per assistere i propri concittadini bloccati nei Paesi del Golfo all’indomani delle tensioni militari in Medio Oriente, adottando misure per un loro tempestivo rimpatrio, anche grazie a una pronta collaborazione delle Autorità istituzionali coinvolte. Ancor prima dell’adozione di questo piano di rientro, la Repubblica aveva varato un progetto di accoglienza di qualche decina di cittadini palestinesi, per consentire un espatrio in sicurezza dalla Striscia di Gaza, in cui tuttora versa un popolo stremato da condizioni di vita al limite.

Nel semestre che volge alle spalle, abbiamo altresì perfezionato le procedure di riconoscimento dello Stato di Palestina, in un’ottica di pieno sostegno alla soluzione dei due Stati, Israele e Palestina; un riconoscimento che si configura quale contributo concreto al rafforzamento del dialogo e della cooperazione internazionale, nella prospettiva di una soluzione giusta, duratura e condivisa del conflitto mediorientale, fondata sul rispetto reciproco e sulla convivenza pacifica tra i Popoli. Tale passaggio si pone in coerenza con il tradizionale orientamento di neutralità attiva della Repubblica di San Marino, nella sua più moderna accezione di atteggiamento non indifferente, ma di scelta consapevole nel promuovere il dialogo, favorire la mediazione e sostenere con determinazione ogni iniziativa volta alla risoluzione pacifica delle controversie.

Allo stesso tempo, non possiamo rimanere indifferenti di fronte a quanto accade nella Repubblica Islamica dell’Iran, nei cui confronti il Consiglio Grande e Generale ha recentemente adottato un proprio ordine del giorno, condiviso da tutte le forze politiche e approvato all’unanimità, con il quale si riafferma con chiarezza la condanna di ogni forma di repressione, di discriminazione e violazione delle libertà fondamentali nei confronti di un popolo che lotta con coraggio per la democrazia e per affermare il proprio diritto all’autodeterminazione; un ordine del giorno che impegna il Governo ad attivarsi nelle sedi multilaterali a tutela dei diritti umani e, in particolare, delle donne iraniane, in linea con i disposti contenuti nella Dichiarazione dei diritti dei cittadini e dei principi fondamentali dell’ordinamento sammarinese. A questa attenzione non può che affiancarsi uno sguardo più ampio verso tutte le donne che, in altri contesti internazionali, continuano a vivere in condizioni di grave privazione dei diritti. Nei teatri di guerra, così come in Paesi segnati da sistematiche violazioni delle libertà fondamentali, le donne sono troppo spesso vittime silenziose di violenza, esclusione e negazione della dignità. Richiamare queste realtà significa riaffermare con forza che i diritti delle donne sono universali e che la comunità internazionale ha il dovere di non distogliere lo sguardo.

In questo scenario complesso, è percezione comune quella di trovarsi ad un cambio d’epoca, che impone una revisione profonda di tutti gli strumenti che abbiamo, per regolare i rapporti tra le Nazioni e difendere i diritti delle persone; ancor più ora, la forza del diritto internazionale può e deve essere riaffermata all’interno dei presidi deputati, attraverso un’azione di tutti i Paesi, piccoli e grandi che siano, per costruire un sistema che sia al passo con i tempi, capace di tutelare i diritti umani fondamentali, insieme però alla sacrosanta prerogativa di ogni Nazione di proteggere i propri cittadini e i propri confini, nell’esercizio della propria sovranità. San Marino è oggi prossima al raggiungimento del processo di integrazione europea, attraverso lo strumento dell’Accordo di Associazione, che lo condurrà ad ottenere uno status maggiormente tutelante e a misurarsi con un sistema di garanzie e di regole proprie del mercato unico.

È bene riconoscere la straordinaria attività politico diplomatica, svolta dal nostro Paese per contemperare le esigenze sostanziali e di conformità dell’Accordo, con le necessarie procedure interne all’Unione ed ai suoi Stati membri; un lavoro imponente, per un Paese con mezzi e risorse proporzionate, che offrirà soprattutto ai nostri giovani la possibilità di sentirsi effettivamente integrati. Abbiamo compiuto pertanto un ulteriore passo verso l’affermazione della nostra soggettività internazionale, che nel riconoscimento delle nuove prerogative e degli standard europei, diverrà parte attiva della più grande casa comune, offrendo alla Repubblica gli strumenti per promuovere nuove traiettorie di sviluppo economico, sociale e culturale.

Siamo altresì consapevoli che ci attenda a breve la sfida dell’implementazione dell’Accordo che, in quanto tale, necessita di una formazione adeguata, di competenze specialistiche e di capacità di confronto con istituzioni nuove; le complessità del nuovo quadro giuridico e procedurale richiederanno inevitabilmente un cambio di passo strategico e un approccio culturale che promuova la sostenibilità, la modernizzazione dei servizi e la responsabilità condivisa. Nell’esercizio del nostro Alto Mandato, sarà nostra prioritaria responsabilità porci in ascolto alle istanze pregnanti dei nostri concittadini, di tutti i concittadini, dentro e fuori dai confini, accordando loro una sempre maggiore fiducia nelle Istituzioni e interpretando le esigenze di una comunità che deve riconoscersi nell’autorevolezza del proprio Stato, nell’azione pubblica e nei suoi rappresentanti, con spirito critico, ma con atteggiamento positivo e non pregiudiziale.

Non è mai scontato richiamare quei valori del passato, che hanno costruito la grandezza del nostro Stato e promosso la sua piena legittimazione anche a livello internazionale: l’essere modello di inclusione e resilienza, conservare un sistema di welfare evoluto, pur con gli imponenti cambiamenti in atto e riconoscersi nella promozione del dialogo, aperto e plurale, al proprio interno e quale unico strumento di risoluzione delle controversie tra Stati, sono solo alcuni degli indicatori che configurano una continuità istituzionale e una tradizione giuridica, capaci di adattare principi storici alle sfide moderne.

In continuità con l’eredità tramandata nei secoli dalla nostra massima Istituzione e quali garanti dell’Ordinamento costituzionale, profonderemo un impegno costante e rigoroso per vigilare sul corretto funzionamento delle Istituzioni. Sentiamo con particolare intensità, il dovere di rivolgere un pensiero accorato a tutti coloro che vivono condizioni di fragilità. A chi attraversa momenti di difficoltà, che sostiene il peso della solitudine, della malattia o dell’incertezza, vogliamo esprimere sincera vicinanza e profonda partecipazione. San Marino non vi dimentica, vive anche attraverso le vostre storie, le vostre fatiche e la vostra dignità silenziosa. Alle famiglie che affrontano sacrifici quotidiani, agli anziani che custodiscono la memoria e talvolta temono l’isolamento, alle persone con disabilità, alle donne che hanno conosciuto la violenza, ai bambini che meritano protezione e serenità, giunga il nostro abbraccio più autentico e partecipe.

Siamo consapevoli che dietro ogni bisogno vi è un volto, una storia, una speranza. Per questo, il nostro impegno sarà quello di sostenere una comunità sempre più attenta, capace di riconoscere e accompagnare ogni fragilità, rafforzando garanzie e servizi, accompagnando il percorso di autodeterminazione, di pieno raggiungimento delle pari opportunità e di vita indipendente, valorizzando le reti di solidarietà e quel senso di appartenenza, che costituisce la vera forza del nostro Paese. Vogliamo che ciascun cittadino possa sentirsi parte di una comunità che non abbandona, che sa tendere la mano, che riconosce il valore di ogni persona e ne custodisce la dignità.

È in questa cura reciproca, discreta ma concreta, che si misura la qualità della nostra convivenza civile e il significato più profondo delle nostre Istituzioni. Rinnoviamo ai giovani l’invito ad essere protagonisti del futuro della Repubblica, a coltivare il sapere, a mettere i propri talenti al servizio della comunità e a non rinunciare a un impegno civico e politico, come espressione alta di responsabilità e amore per il proprio Paese. Ci accingiamo ad assumere la più alta carica dello Stato, con profondo senso del dovere, nel pieno rispetto dei valori fondamentali della nostra Repubblica e con la ferma volontà di sostenere la partecipazione democratica dei cittadini alla vita istituzionale, politica e sociale del Paese.

Come ci ricorda Calamandrei, “la libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare”; in questo spirito, custodiremo con fermezza i valori democratici, i diritti che fondano la nostra convivenza e il nostro connaturato senso di appartenenza. E sarà proprio nella difesa vigile di questa libertà, e nella sua traduzione concreta nella vita di ogni giorno, che daremo senso al mandato che ci è stato affidato: con misura, con responsabilità, con coraggio. Con questo impegno solenne, ci poniamo al servizio della nostra Repubblica e del nostro Popolo, affinché San Marino continui a essere, oggi e domani, una Terra in cui la libertà non sia mai data per scontata, ma vissuta, custodita e tramandata come il nostro bene più prezioso.

I Capitani Reggenti eletti Alice Mina e Vladimiro Selva

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