Crisi istituzionale, la Maggioranza: tutela e chiarezza

da | 20 Feb 2026

La Maggioranza interviene pubblicamente su una vicenda che, si legge nella nota, sta assumendo “un rilievo straordinario per la vita della Repubblica”. Una presa di posizione netta, che arriva mentre l’indagine è in corso e dopo il comunicato del Dirigente Canzio.

Nel testo si parla di “fatti di estrema gravità” e si richiama quanto evidenziato dal Tribunale, che avrebbe rilevato “condotte che attentano direttamente alla libertà ed alla credibilità internazionale della nostra Repubblica”. Un passaggio che alza il livello dell’attenzione politica su quanto sta accadendo.

La Maggioranza sottolinea che, in un quadro di questo tipo, la politica deve muoversi con senso delle Istituzioni, coesione e tutela dell’interesse nazionale. Fin dall’avvio del dibattito consiliare, viene spiegato, era in preparazione un ordine del giorno per attivare “ogni azione utile alla tutela delle Istituzioni e al pieno accertamento delle responsabilità”, con un focus particolare sul supporto al Tribunale e alle Autorità di controllo.

Il documento, che non è stato possibile depositare durante il dibattito, punta a rafforzare la compattezza istituzionale e a garantire un percorso di accertamento rigoroso, nel rispetto dell’autonomia dell’Autorità giudiziaria.

Sul tema della Commissione di Inchiesta per accertare eventuali responsabilità politiche, la Maggioranza si dice da sempre favorevole. È stato aperto un confronto interno su tempi e modalità, con l’obiettivo dichiarato di non interferire con l’indagine penale in corso.

Nel comunicato si evidenzia che, in questa fase, l’Autorità giudiziaria è “pienamente operativa su ipotesi di reato che toccano la sicurezza istituzionale e l’assetto dei poteri pubblici”. Per questo si richiama la necessità di evitare sovrapposizioni nell’acquisizione di atti e testimonianze, possibili interferenze con le strategie investigative e la diffusione pubblica di elementi sensibili prima della loro definizione giudiziaria. Centrale anche il punto di non confondere il piano penale con quello delle responsabilità politiche.

L’ordine del giorno predisposto, si legge ancora, ribadisce la volontà di istituire una Commissione di Inchiesta “che operi con equilibrio e autorevolezza, nel rispetto dell’attività giudiziaria”, ma anche per verificare eventuali coinvolgimenti di esponenti politici nella vicenda.

In chiusura, la Maggioranza parla di una fase complessa per il Paese e richiama una risposta unitaria, fondata sul senso dello Stato. “La ricerca della verità, la tutela dell’ordinamento e la difesa della Repubblica e della sua immagine a livello internazionale sono, e restano, il nostro primario riferimento”.

Il comunicato è firmato da Partito Democratico Cristiano Sammarinese, Libera, Partito dei Socialisti e dei Democratici, Alleanza Riformista e dal consigliere indipendente Giovanna Cecchetti.

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