Sono stati ufficialmente identificati tre dei giovani italiani morti nell’incendio scoppiato nella notte di Capodanno al locale Constellation di Crans-Montana. Si tratta di Giovanni Tamburi, Achille Barosi ed Emanuele Galeppini, tutti sedicenni. Le famiglie sono state informate dalle autorità competenti.
Nel frattempo, il bilancio dei feriti italiani sale da 13 a 14. Nove di loro sono già stati rimpatriati e si trovano ricoverati all’ospedale Niguarda di Milano, mentre proseguono le operazioni di trasferimento dagli ospedali svizzeri. Restano ancora da identificare due cittadini italiani inizialmente classificati come dispersi, alimentando l’angoscia delle famiglie in attesa di notizie definitive.
Il numero complessivo delle vittime dell’incendio è salito a 40, mentre i feriti risultano essere 121. Le prime otto vittime identificate sono di nazionalità svizzera e i corpi sono già stati restituiti ai familiari. Le procedure di riconoscimento dei restanti deceduti proseguiranno nei prossimi giorni, anche attraverso esami del Dna.
Sulla tragedia è stata aperta un’indagine penale dalla Procura generale del Cantone Vallese. I due proprietari francesi del locale, Jacques e Jessica Moretti, risultano indagati per omicidio colposo, lesioni e incendio. Al centro dell’inchiesta vi sono le misure di sicurezza del disco bar e le modalità di evacuazione durante il rogo.
Le autorità italiane seguono costantemente l’evolversi della situazione, mentre nelle comunità di provenienza delle giovani vittime cresce il dolore per una tragedia che ha colpito in modo particolare ragazzi e giovanissimi, trasformando una notte di festa in uno dei più gravi disastri degli ultimi anni.




