Un messaggio di augurio ai futuri Capitani Reggenti e un ringraziamento a quelli uscenti nel segno della continuità istituzionale e del valore democratico della Repubblica. È quanto esprime il Comites San Marino alla vigilia dell’insediamento di Alice Mina e Vladimiro Selva, che entreranno in carica il 1° aprile per il semestre 1 aprile – 1 ottobre 2026.
Con l’avvio del nuovo mandato si concluderà anche il semestre degli attuali Capitani Reggenti, Matteo Rossi e Lorenzo Bugli. Nel comunicato, il presidente del Comites San Marino Alessandro Amadei richiama il significato più profondo dell’alternanza alla guida dello Stato, andando oltre il solo aspetto cerimoniale.
“In questa ricorrenza semestrale non c’è solo un protocollo unico al mondo, ma vi è rappresentato tutto il valore che la Repubblica di San Marino riconosce alla democrazia”, afferma Amadei. Un passaggio che collega direttamente la tradizione della Reggenza all’identità storica del Paese, definito nel comunicato come la “più antica Repubblica del mondo”.
Il presidente del Comites sottolinea infatti che questo elemento non ha solo un valore simbolico, ma rappresenta anche una continuità politica e civile costruita nel tempo. “Un riconoscimento all’impegno che la comunità sammarinese ha scelto di tramandare nei secoli, rinvigorendolo al mutare delle condizioni economiche, sociali e politiche, sia all’interno che all’esterno dei propri confini”, prosegue Amadei.
Nel messaggio si insiste anche sul concetto di adattamento istituzionale, senza perdita di identità. “Un rinnovamento continuo, ma sempre ancorato ai valori della Repubblica, che la rendono forte e autorevole nonostante le sue dimensioni”, si legge ancora nella nota.
Il comunicato assume anche un tono più ampio e politico nel richiamo al contesto internazionale attuale. Il presidente del Comites evidenzia infatti il legame tra la tradizione sammarinese e il valore della libertà democratica in un tempo segnato da forti tensioni. “La democrazia è sinonimo di libertà ed è fondamentale ricordarlo sempre, soprattutto in tempi difficili come quelli che viviamo oggigiorno, in cui le idee stesse della libertà e della democrazia vengono compresse dai nazionalismi e dai populismi, fino a sfociare in conflitti bellici, di cui purtroppo sentiamo sempre più vicini gli echi di bombardamenti e delle conseguenti grida di dolore delle vittime”, dichiara Amadei.
In questo quadro, la Reggenza viene indicata come uno dei simboli più forti della continuità istituzionale sammarinese. Il presidente del Comites la definisce infatti “un simbolo di unità, continuità democratica, tradizione, solidarietà e giustizia sociale”.
Da parte del Comites arriva quindi un augurio formale ai nuovi Capi di Stato, accompagnato dalla fiducia nel loro operato. “Siamo certi, come rappresentanti della comunità degli italiani residenti a San Marino, che come i loro predecessori che ringraziamo per il grande lavoro svolto con equilibrio, competenza e autorevolezza al servizio della comunità, anche i prossimi Capitani Reggenti guideranno il Paese con pari impegno ed equità, rinnovando e arricchendo i valori della libertà e della democrazia che il loro ruolo incarna”, si legge nel comunicato.
Il messaggio si chiude con un ringraziamento esplicito ai Capitani Reggenti uscenti Matteo Rossi e Lorenzo Bugli, in particolare per aver richiamato nel loro discorso di fine mandato un tema ritenuto significativo dal Comites: quello della doppia cittadinanza. Amadei esprime infatti “un ringraziamento particolare ai Capitani Reggenti uscenti S.E. Matteo Rossi e S.E. Lorenzo Bugli per avere evidenziato nel loro solenne discorso di fine mandato il passo avanti sul tema della doppia cittadinanza conseguente alla recente approvazione della Legge sull’acquisizione della cittadinanza per naturalizzazione”.




