Ciavatta (PDCS): richiesta di chiarimenti sulla mancata organizzazione delle Giornate Medioevali

da | 20 Gen 2026

Manuel Ciavatta (Pdcs): Ho preparato alcuni appunti per proporre un intervento ponderato ma chiaro. Mi rivolgo al segretario Ciacci dicendogli che ha fatto bene a chiedere scusa per il suo comportamento inadeguato. Mi permetto di dire, gliel’ho già detto a voce, che se dovesse riaccadere sarò io a dire a lui che non è più adeguato al ruolo che ricopre. Anche se ritengo che stia svolgendo un ottimo lavoro nella pianificazione del territorio grazie alla sua capacità di mediazione. Sottolineo che nelle istituzioni la forma è sostanza e ringrazio Repubblica Futura per il richiamo all’adeguatezza, ma mi chiedo perché lo stesso partito sia rimasto in silenzio sulle vicende del commissario Buriani, che ha coinvolto membri di questo Consiglio in indagini eclatanti finite poi in assoluzioni. Non si possono usare due pesi e due misure a seconda della convenienza politica. Riguardo all’intervista di Marco Podeschi, contesto l’idea di aver trovato un cumulo di macerie: i governi precedenti hanno portato San Marino fuori dalla black-list e tenuto in ordine i conti nonostante gli scudi fiscali. Anche sulla legge di bilancio, il governo non ha capitolato; chiudere con un passivo di 12 milioni in previsionale è normale e spesso porta a un consuntivo in attivo. Leggendo l’articolo di Repubblica Futura dal titolo “Siamo diversi”, mi è venuta in mente la parabola del fariseo e del pubblicano: sarebbe meglio per tutti assumersi le proprie responsabilità invece di pensare di essere sempre i primi della classe, un atteggiamento che rende difficile trovare alleati per governare. Nonostante la mia vicinanza personale e di fede con alcuni di loro, mi sembra di sentire che non sono in molti a voler fare alleanze con loro. Vorrei parlare ancora di due aspetti. Il primo riguarda l’ultima affermazione nella conferenza stampa del Congresso di Stato del Segretario di Stato al Turismo. Io non so come il Segretario Pedini possa dire che non debbano essere fatte le Giornate Medievali. Credo che, se gli stanziamenti che abbiamo dato al governo e alla sua Segreteria, che sono gli stessi che abbiamo dato prima dell’Expo, portano la scelta di non fare le Giornate Medievali, penso che la maggioranza abbia diritto prima di avere la lista di tutte le attività che quella Segreteria vuole fare e poi decideremo se fare o no le Giornate Medievali o se togliere qualche altro evento. Infine, sulla politica internazionale, noto che molti difendono il diritto del più forte sul più debole, ma trovo inevitabile che questo accada quando a livello nazionale il diritto del più debole, ovvero il concepito, viene annichilito. Anche se questa riflessione mi renderà politicamente scorretto, credo sia una conseguenza inevitabile.

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