Ciacci chiede scusa all’Aula: “Ho sbagliato, l’atteggiamento non è stato adeguato al ruolo”

da | 19 Gen 2026

È stato il Segretario di Stato Matteo Ciacci a prendere per primo la parola nella seduta pomeridiana del Consiglio Grande e Generale, scegliendo di intervenire direttamente per chiarire quanto accaduto nei giorni scorsi e assumersi pubblicamente la responsabilità di uno scambio che ha avuto ampia eco sui media locali. Ciacci ha spiegato di ritenere doveroso un intervento chiarificatore alla luce delle vicende che lo hanno visto coinvolto, a partire da un confronto con la consigliera di Repubblica Futura Maria Katia Savoretti, fino a un successivo scambio sui social che lui stesso ha definito poco edificante.

Nel suo intervento, il Segretario di Stato ha riconosciuto senza esitazioni l’errore commesso, sottolineando di aver già presentato le proprie scuse nei contesti istituzionali opportuni, a cominciare dal Congresso di Stato, dalle Loro Eccellenze e dagli organismi istituzionali e di partito ai quali ha preso parte. Ha ribadito come il rispetto del ruolo rivestito sia un elemento imprescindibile, non solo in relazione alle azioni e alle attività portate avanti dalla Segreteria, ma anche per quanto riguarda gli atteggiamenti personali, che devono sempre essere all’altezza della funzione istituzionale.

Ciacci ha spiegato di essere consapevole di non doversi lasciare trascinare in azioni inutili e di sentire il dovere di concentrarsi pienamente sul mandato ricevuto dai cittadini. Da qui la richiesta di scuse, rivolta non solo alla consigliera Savoretti, ma anche a tutte le persone che sono state impropriamente coinvolte in una situazione spiacevole che, ha assicurato, rappresenterà per lui un insegnamento.

Nel suo ragionamento, il Segretario di Stato ha ricordato come l’errore faccia parte della natura umana e come chi ricopre ruoli di responsabilità politica sia costantemente sottoposto a pressioni e, talvolta, ad attacchi anche di natura strumentale. Ha però ammesso che, anche qualora un attacco possa apparire strumentale, reagire in modo inappropriato significa automaticamente passare dalla parte del torto. Per questo motivo ha dichiarato di non avere difficoltà ad ammettere l’errore e di ritenere corrette e legittime le critiche che gli sono state rivolte e che, ha aggiunto, continueranno ad arrivare, soprattutto in relazione al ruolo istituzionale ricoperto.

Ciacci ha voluto precisare di non aver mai offeso alcun consigliere e di non aver mai agito per motivi legati a questioni di genere o ad altri elementi analoghi. Ha spiegato di aver reagito in maniera particolarmente accesa, in un ambito privato, nei confronti della consigliera Savoretti, riconoscendo come quella reazione sia stata assolutamente eccessiva e abbia finito per vanificare qualsiasi considerazione di merito che avrebbe potuto essere avanzata. In questa fase, ha concluso, l’unica cosa da fare era tacere e chiedere scusa.

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