Chiaruzzi (PDCS): “La cittadinanza nasce dalla partecipazione e dal radicamento, con regole chiare e integrazione reale”

da | 18 Feb 2026

Intervento in Comma 12: Progetto di legge “Norme relative alla cittadinanza per naturalizzazione” (presentato dalla Segreteria di Stato per gli Affari Interni) (II lettura) del Consiglio Grande e Generale

Marinella Loredana Chiaruzzi (PDCS): In prima istanza la Democrazia Cristiana vuole ringraziare tutte le persone, le associazioni e le forze politiche che hanno contribuito alla stesura di questa normativa, così come coloro che tuttora ritengono che questa scelta sia in parte avventata. Tutte le osservazioni, i richiami e le attenzioni poste all’attenzione delle forze politiche sono utili e necessarie al confronto, soprattutto su tematiche così delicate e importanti per uno Stato.  La scelta di avviare questa modifica sulla cittadinanza per naturalizzazione è riuscita proprio grazie a questo confronto e ha dato una svolta con un impulso riformatore alla legge, in considerazione di una realtà profondamente cambiata, soprattutto negli ultimi venti o venticinque anni. Si afferma con chiarezza che essere parte di uno Stato non deriva dall’obbligo di rinunciare alle proprie origini, ma da una partecipazione attiva alla vita del Paese di accoglienza, dal radicamento e dal contributo concreto alla comunità.  L’impegno profuso è stato quello di lavorare affinché la riforma della cittadinanza per naturalizzazione sia chiara nei suoi principi, rigorosa nelle regole, capace di rafforzare il senso di appartenenza e di garantire correttezza, trasparenza e controllo pubblico, valorizzando l’integrazione reale di chi sceglie San Marino come propria terra. La cittadinanza non è solo uno status giuridico, ma un rapporto di responsabilità fra lo Stato e la persona.  Per questo l’introduzione del requisito linguistico e della prova di conoscenza della storia e delle istituzioni sammarinesi intende fornire al futuro cittadino strumenti di conoscenza e consapevolezza. È necessario tuttavia che si attivi al più presto il regolamento attuativo, come anticipato dal Segretario di Stato, e che si avvii il percorso di approfondimento per la redazione di un testo unico, senza perdere tempo.  Per questi motivi, in qualità di consigliere della Democrazia Cristiana, esprimo il nostro parere favorevole al testo.

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