Nuovi sviluppi nel caso della morte di David Rossi, l’ex responsabile comunicazione di Banca Monte dei Paschi di Siena, precipitato dalla finestra del suo ufficio a Rocca Salimbeni il 6 marzo 2013. Secondo la Commissione parlamentare d’inchiesta, le nuove perizie escluderebbero definitivamente l’ipotesi del suicidio.
A sostenerlo è il presidente della commissione Gianluca Vinci, che ha parlato di “prove tangibili” emerse dalle analisi tecniche depositate negli ultimi mesi. La commissione ha votato all’unanimità la conclusione secondo cui la morte di Rossi sarebbe da considerare un omicidio, invitando a proseguire le indagini per individuare responsabili e movente.
Durante la presentazione del rendiconto di metà mandato a Siena è stato diffuso anche un video di ricostruzione che mostra, sulla base delle perizie e delle analisi tecniche, cosa potrebbe essere accaduto nell’ufficio di Rossi nei minuti precedenti alla caduta.
Secondo i consulenti della commissione, tra cui il tenente del Ris Adolfo Gregori e il medico legale Robbi Manghi, gli elementi raccolti – tra cui le lesioni sul corpo e la dinamica della caduta – rafforzerebbero la tesi dell’omicidio.
Gli avvocati della famiglia chiedono ora un nuovo passo della magistratura. “La Procura di Siena deve aprire un fascicolo per omicidio e concentrarsi sull’individuazione dei responsabili”, ha dichiarato il legale Paolo Pirani, sottolineando che non è più il momento di discutere sulla causa della morte ma di accertare chi l’abbia provocata.
La relazione della commissione è stata inviata alla Procura di Siena, che ha riaperto l’indagine per la terza volta. I familiari di Rossi chiedono che l’inchiesta venga approfondita con un nuovo fascicolo per omicidio e con accertamenti che possano finalmente portare a individuare eventuali responsabili dopo oltre dieci anni dalla morte del manager.




