Il governo corre ai ripari contro il caro carburanti legato alla crisi in Medio Oriente. Il Consiglio dei ministri ha infatti approvato un decreto che introduce un taglio delle accise pari a 25 centesimi al litro, con effetti immediati sui prezzi di benzina e diesel.
A spiegare la misura è stata la premier Giorgia Meloni, sottolineando come l’intervento sia pensato per alleggerire il peso degli aumenti in una fase di forte instabilità internazionale. Il provvedimento avrà una durata limitata, circa 20 giorni, e sarà valido per tutti, sostituendo di fatto un rafforzamento della social card inizialmente previsto solo per i redditi più bassi.
Accanto al taglio alla pompa, il decreto prevede anche sostegni specifici per autotrasporto e settore della pesca, oltre a un rafforzamento dei controlli sui prezzi per evitare speculazioni.
Secondo le prime stime del Codacons, la riduzione delle accise potrebbe tradursi in un risparmio di oltre 15 euro per un pieno medio, riportando temporaneamente i prezzi vicino ai livelli precedenti al conflitto. Tuttavia, l’associazione dei consumatori mette in guardia sulla durata limitata della misura, ritenuta insufficiente a garantire effetti duraturi.
Il governo rivendica comunque il lavoro svolto sul fronte dei controlli, sostenendo che gli aumenti in Italia sono stati più contenuti rispetto ad altri Paesi europei grazie al monitoraggio costante e agli interventi su eventuali rincari anomali.




