Il caro carburanti spinge sempre più automobilisti italiani a fare rifornimento a San Marino. L’aumento dei prezzi alla pompa, legato anche alle tensioni internazionali e alla guerra in Medio Oriente, sta infatti ampliando la differenza tra i distributori italiani e quelli della Repubblica del Titano.
Negli ultimi giorni il prezzo del diesel in Italia si è avvicinato o ha superato quota 1,80 euro al litro, mentre a San Marino il costo è rimasto attorno a poco più di 1,50 euro, con un risparmio che può arrivare a circa 30 centesimi al litro. Una differenza sufficiente a spingere molti automobilisti del Riminese e delle zone limitrofe a superare il confine per fare il pieno.
Il fenomeno non è nuovo, ma l’ulteriore rincaro registrato negli ultimi giorni sta modificando le abitudini di rifornimento di molti conducenti. Il divario di prezzo diventa infatti significativo soprattutto per chi percorre molti chilometri o per chi riempie il serbatoio con frequenza.
Secondo le associazioni dei consumatori, l’impennata dei carburanti rischia di avere effetti a catena anche sull’economia quotidiana. Confconsumatori parla di “aumenti spropositati” e avverte che il caro energia e trasporti potrebbe riflettersi anche sui prezzi dei beni di largo consumo, con un impatto stimato fino a 196 euro l’anno per famiglia.
Una situazione che, almeno per ora, continua a favorire i distributori della Repubblica di San Marino, sempre più presi d’assalto dagli automobilisti italiani in cerca di qualche euro di risparmio.




