Borgo Maggiore, ladro ferito durante la fuga: è giusto curarlo? Il caso accende il dibattito sui diritti e sulla legge

da | 17 Feb 2026

Nel gruppo Facebook “San Marino Risponde” la domanda è arrivata secca, quasi provocatoria: «Perché un ladro che si fa male mentre sta commettendo un reato dovrebbe essere curato?». A scatenare il dibattito è stato l’episodio avvenuto la sera di San Valentino a Borgo Maggiore, raccontato da Insider SM, che ha visto protagonista una pattuglia del Corpo di Polizia Civile.

Erano circa le 20 del 14 febbraio quando gli agenti della Sezione Pronto Intervento hanno intercettato tre uomini segnalati poco prima per comportamenti sospetti. Alla vista della pattuglia, i tre si sono dati alla fuga dividendosi. Uno di loro, cittadino di origine albanese, è stato inseguito e raggiunto dopo alcune centinaia di metri. Ne è nata una colluttazione violenta, durante la quale il sospetto ha aggredito l’agente nel tentativo di sottrarsi all’arresto.

Il poliziotto, non senza difficoltà, ha utilizzato il taser in dotazione per immobilizzarlo. L’uomo, però, è riuscito comunque a rialzarsi e, in un ultimo tentativo disperato di fuggire, ha scavalcato una recinzione lanciandosi da un terrazzamento. La caduta gli ha provocato lesioni che hanno reso necessario l’intervento del personale sanitario. Arrestato in flagranza, è stato trasportato in ospedale e ricoverato sotto stretta sorveglianza. Addosso aveva ancora la refurtiva: monili e una somma consistente di denaro contante, ritenuti provento di furti appena commessi nella zona.

Anche l’agente intervenuto ha riportato ferite, con una prognosi iniziale di sette giorni. Il presunto autore dei furti, secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine, avrebbe alle spalle numerosi precedenti per furto aggravato, furto in abitazione, porto d’armi e oggetti atti ad offendere, porto abusivo di armi ed evasione.

È in questo contesto che nasce la domanda social: è giusto curare chi si fa male mentre sta commettendo un reato? La risposta, al di là delle reazioni emotive, è netta sul piano giuridico. In uno Stato di diritto, il diritto alla salute è garantito a ogni persona, indipendentemente dalla condotta tenuta. Le cure mediche non rappresentano un premio, ma un obbligo legale e deontologico. Il personale sanitario è tenuto a intervenire davanti a una persona ferita, senza valutare colpe o responsabilità penali. Allo stesso modo, le forze di polizia hanno il dovere di garantire l’incolumità dell’arrestato una volta fermato.

La responsabilità penale, infatti, segue un binario diverso rispetto all’assistenza sanitaria. L’uomo arrestato dovrà rispondere davanti all’Autorità Giudiziaria dei reati contestati e la refurtiva sequestrata sarà restituita ai legittimi proprietari. Ma le eventuali condanne non possono tradursi in una negazione delle cure mediche.

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