Beccari: “A questo ricatto non cediamo: il Governo non può e non vuole condizionare il Tribunale”

da | 11 Feb 2026

Intervento del Segretario di Stato Luca Beccari nell’ambito della Commissione Esteri dell’11 febbraio 2026.

A questo ricatto non cediamo in nessun modo. Ricordo di aver dato passaggio della nota verbale che ho inviato all’Ambasciata di Bulgaria a Roma, spiegando la nostra posizione. È una nota verbale molto cordiale, non aggressiva, nella quale ho detto chiaramente che il Governo non solo non può, perché non può, ma non vuole in alcun modo condizionare il corso di questa indagine e l’attività del nostro Tribunale e delle nostre autorità. La stessa cosa l’ho detta al Ministro. Evidentemente le autorità bulgare sono, giustamente, nella modalità di cercare di capire cosa stia succedendo. Loro sentono una campana e hanno un’azienda di rilevanza nazionale che ha un problema con San Marino. Ci siamo riproposti di mantenere una linea di dialogo affinché, anche attraverso un corretto scambio di informative, ovviamente di quelle disponibili e accessibili, si possa evitare di far emergere posizioni frutto della non conoscenza o della non informazione sulle varie vicende. Mi sento di dire che i giorni scorsi sono stati giorni molto complessi, perché abbiamo dovuto fare un’opera di politica, che è ancora in corso, un’opera di politica estera enorme, coinvolgendo tutte le nostre risorse. Quello che può fare più danni in questo ambiente e in queste circostanze non è purtroppo la posizione contraria di qualcuno, ma la disinformazione, il creare notizie o rappresentare fatti in modo denigratorio, cercando di buttare discredito attorno a un Paese, a una persona, a un gruppo di persone, creando una narrazione che poi convince gli altri che c’è qualcosa che non va. Credo quindi che oggi dobbiamo mantenere lucidità, sangue freddo e attenzione rispetto a questa vicenda. Come Governo ci siamo già riuniti più volte, formalmente e informalmente, per seguire la situazione, e stiamo mettendo a punto una serie di iniziative per garantire la corretta gestione di questo momento e per mettere sempre in sicurezza lo Stato, il Paese e le istituzioni. La decisione di costituirci parte civile nei procedimenti è il primo passo, ma non è un passo formale. Vogliamo che questa situazione non venga trascurata, che venga gestita e soprattutto seguita con la giusta attenzione da tutti. Mi auguro che di fronte a questo momento, più che di difficoltà direi molto antipatico, le nostre istituzioni tutte, a partire dal Consiglio Grande e Generale, sappiano fare squadra, perché le vittime di questa situazione non sono i singoli, ma le istituzioni sammarinesi. Quando parlo di istituzioni parlo del Governo, del Consiglio Grande e Generale, del nostro Tribunale, delle attività di vigilanza. 

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