“Arrivano i bombardieri”: minacce, dossier e aggressioni personali nel “piano parallelo”

da | 23 Mar 2026

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Negli atti del Tribunale della Repubblica di San Marino in merito all’inchiesta sul “caso bulgaro” emerge un filone specifico legato al contenuto di alcune conversazioni intercettate, nelle quali vengono riportate espressioni riferite a possibili conseguenze personali e a scenari di confronto diretto tra le parti.

Il contesto è quello del cosiddetto “piano parallelo”, descritto come attività da affiancare al percorso giudiziario. All’interno di questo quadro, gli atti riportano un dialogo tra Andrea Delvecchio e Marina Manduchi, nel quale compaiono riferimenti espliciti a un’escalation del conflitto.

All’interno dello stesso filone, gli atti riportano ulteriori conversazioni nelle quali vengono formulate espressioni riferite a possibili azioni nei confronti di soggetti coinvolti.

Tra queste, viene riportato il seguente passaggio:

«Perché come passate il confine vi arresta la Polizia italiana! E farò in di modo che ci sia sempre la macchina fuori dal confine per vedere se passate! Li ha minacciati, cioè e questo non è ancora niente, perché farò di molto peggio»

E ancora:

«Non avete capito un cazzo Vi faccio condannare in pochi, personalmente in pochissimo tempo, mandato di cattura in tutto l’Unione Europea»

In un ulteriore passaggio, sempre riportato negli atti, viene fatto riferimento alla possibilità di azioni di tipo più ampio:

«Io uguale, io non vedo l’ora, io non vedo l’ora che arrivino i bombardieri che radono al suolo sto paese di merda, a me non me e frega un cazzo!»

Il documento riporta inoltre un riferimento diretto al tema delle aggressioni personali nel quadro complessivo delle conversazioni:

«I prevenuti inoltre condividono il desiderio di rivalsa per la misura cautelare subita, ipotizzando anche aggressioni all’incolumità personale degli inquirenti»

Gli stessi atti descrivono anche passaggi nei quali vengono richiamati strumenti di pressione personale, tra cui la raccolta di informazioni e la possibilità di utilizzarle:

«c’ho i dossier su tutti, c’ho i dossier su tutti! E li porterò in Tribunale a Sofia! […] mandato di cattura in tutto l’Unione Europea»

Nel complesso, i contenuti riportati nel documento evidenziano una serie di espressioni che fanno riferimento a scenari di conflitto personale, a possibili conseguenze dirette nei confronti dei soggetti coinvolti e a strumenti di pressione descritti nelle conversazioni intercettate.

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