Il 23 gennaio 2026 il Coordinamento della Vigilanza della Banca Centrale di San Marino ha disposto l’amministrazione straordinaria nei confronti di 3Rooks Money, istituto di moneta elettronica con sede nella Repubblica di San Marino. La notizia è stata rilanciata dall’edizione nazionale de Il Sole 24 Ore (Plus), che ha dedicato al caso un approfondimento nella rubrica Insider.
Nel provvedimento dell’Autorità di vigilanza si fa riferimento a “gravi irregolarità nell’amministrazione, ovvero gravi violazioni delle disposizioni legislative, amministrative, statutarie o dei provvedimenti dell’autorità di vigilanza che ne regolano l’attività”. Una formulazione che richiama criticità rilevanti nella gestione dell’istituto sammarinese.
Secondo quanto riportato, al momento dell’iscrizione della società il principale azionista di 3Rooks Money era Germano Arnò, titolare del 49% del capitale. Arnò è indicato come fondatore di E-M@ney, altro istituto di moneta elettronica, questa volta con sede a Malta.
Il quotidiano evidenzia come anche l’istituto maltese abbia registrato in passato problemi rilevanti nei rapporti con la clientela, tra cui blocchi dei conti e limitazioni operative, oltre a difficoltà con le autorità di controllo locali. Un parallelismo che solleva interrogativi sul filo conduttore tra le due esperienze, prima a Malta e ora a San Marino.
L’articolo si chiude lasciando aperta la domanda se quanto accaduto sull’isola mediterranea possa ora replicarsi nel sistema sammarinese, alla luce dell’intervento della vigilanza e delle criticità riscontrate nella gestione dell’istituto.




