una situazione definita critica quella che riguarda il Distaccamento aeroportuale dei Vigili del Fuoco di Rimini-Miramare, all’interno dell’aeroporto “Federico Fellini”. Le gravi e persistenti carenze strutturali della caserma stanno infatti mettendo a rischio la continuità del servizio di salvataggio e antincendio aeroportuale (RFFS) e, di conseguenza, la stessa operatività dello scalo riminese.
Nel comunicato diffuso dalle sigle sindacali FPCGILVVF, USB e UGL, si evidenzia come “da giorni l’impianto di riscaldamento è fuori uso a causa delle continue rotture delle tubazioni interrate, ormai fatiscenti, con temperature interne scese fino a circa 10 gradi”. Una condizione che, secondo quanto riportato, non rappresenta un evento improvviso, ma l’esito di una situazione nota e mai risolta.
Il testo sottolinea infatti che “da mesi caloriferi con perdite d’acqua e infissi vetusti e non isolanti aggravano le condizioni ambientali”, descrivendo un quadro di progressivo deterioramento degli spazi di lavoro. In alcuni casi, si legge ancora nel comunicato, “alcuni serramenti vengono bloccati con pezzi di legno per impedirne l’apertura, poiché maniglie rotte e guarnizioni deteriorate non garantiscono più alcuna tenuta”.
Le criticità non riguardano solo gli ambienti destinati al personale, ma anche le strutture operative. “Critica anche la situazione dell’autorimessa, priva dei portoni di chiusura per fatiscenza e senza riscaldamento per i mezzi”, una condizione che ha già prodotto conseguenze operative. Nei giorni scorsi, infatti, “a causa del gelo, alcuni veicoli antincendio hanno avuto difficoltà nell’erogazione dell’acqua per la formazione di ghiaccio nei circuiti”.
Il comunicato lancia un avvertimento diretto sulle possibili ricadute della situazione attuale: “se la caserma dovesse risultare non fruibile o non conforme ai requisiti di sicurezza, verrebbero meno le condizioni per il servizio di salvataggio e antincendio aeroportuale (RFFS), ciò comporterebbe il declassamento dell’aeroporto di Rimini e la conseguente sospensione del traffico aereo”.
Una prospettiva che, secondo le organizzazioni sindacali firmatarie, non può essere affrontata facendo affidamento esclusivamente sull’impegno del personale. “La sicurezza aeroportuale non può poggiare sull’eroismo dei lavoratori. Ora servono fatti”, si legge nella parte conclusiva del documento, diffuso a Rimini il 18 gennaio 2026.




