Un incontro pubblico dedicato alle prospettive economiche legate all’Accordo di Associazione tra San Marino e l’Unione Europea è in programma domani, giovedì 12 marzo alle ore 20.30, presso la Sala “Little Tony” di Serravalle. Il confronto sarà incentrato sul tema “San Marino senza frontiere: cosa cambia per le nostre imprese sul territorio”.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di fornire indicazioni concrete agli operatori economici della Repubblica sulle trasformazioni che l’accordo con l’Unione Europea potrebbe portare al sistema produttivo sammarinese. Nel comunicato si spiega che l’appuntamento “mira a fornire risposte precise e operative a chi costituisce l’ossatura economica della Repubblica”.
Al centro del confronto ci sarà il tema dell’integrazione nel mercato unico europeo e delle ricadute pratiche per imprese e professionisti. L’incontro è pensato come un momento di approfondimento per comprendere come “l’abbattimento delle barriere tecniche e la libera circolazione delle merci modificherà la quotidianità di industrie, artigiani, commercianti e liberi professionisti”, si legge nella nota.
A rispondere alle domande del pubblico saranno i Segretari di Stato Luca Beccari (Esteri), Marco Gatti (Finanze), Rossano Fabbri (Industria) e Matteo Ciacci (Territorio). È inoltre prevista la partecipazione di rappresentanti sia della maggioranza sia dell’opposizione, con l’obiettivo di offrire una discussione ampia e pluralistica su un passaggio considerato cruciale per il futuro del Paese.
L’incontro è aperto non solo alle associazioni di categoria e alle organizzazioni sindacali, ma a tutti i cittadini interessati ad approfondire le implicazioni economiche e professionali dell’accordo. Nel comunicato si sottolinea infatti che “in un momento in cui le regole del gioco cambiano, l’informazione diretta e senza filtri rappresenta il primo strumento di competitività per il Paese”.
Gli organizzatori invitano quindi la cittadinanza a partecipare numerosa, sottolineando che il confronto pubblico rappresenta un’occasione per contribuire con domande e osservazioni alla definizione del percorso futuro della Repubblica.




