Si è chiusa con un accordo la vicenda che nelle scorse settimane aveva acceso il dibattito pubblico attorno al futuro professionale del chirurgo ortopedico Gianluca Camillieri. L’Iss ha formalizzato l’intesa con il medico, ponendo fine a una fase di tensione nata da uno sfogo sui social e da una mobilitazione popolare che, in poche ore, aveva raccolto oltre 500 firme a suo sostegno.
L’Istituto ha comunicato che Camillieri entrerà nello staff del reparto di Ortopedia dal 1 gennaio 2026, con un nuovo inquadramento come dipendente. Una soluzione arrivata dopo un confronto diretto tra le parti, avviato a seguito delle criticità sollevate dal professionista, che nei giorni precedenti aveva manifestato l’intenzione di lasciare l’incarico. Alla base del malcontento c’erano questioni contrattuali legate all’inquadramento e alle tabelle retributive, emerse nel passaggio dal ruolo di collaboratore a quello di dipendente.
Secondo quanto precisato dall’Iss, il nuovo contratto prevede l’assunzione al livello più elevato per gli incarichi di tipo professionale. Il medico ha scelto un rapporto di lavoro a tempo parziale di 30 ore settimanali, con la conseguente riduzione della retribuzione, optando inoltre per il regime di non esclusività. Questo assetto gli consentirà di svolgere attività anche presso altre strutture sanitarie e comporterà l’assenza dell’indennità di esclusività.
L’Istituto sottolinea che l’accordo rappresenta un’ulteriore conferma dell’impegno nella valorizzazione delle professionalità interne, in linea con quanto già indicato in una delibera approvata il 9 dicembre. Da parte del medico è stato espresso rammarico per il clamore generato dallo sfogo pubblico, attribuito a un momento di difficoltà personale, accompagnato però da un ringraziamento alla Direzione per aver compreso la situazione e per aver aperto un confronto costruttivo.




