L’Accordo di Associazione tra San Marino e l’Unione Europea si avvicina alla firma e, proprio in questa fase, emergono con maggiore evidenza le criticità legate al percorso seguito finora. A intervenire è RETE, che in una nota punta il dito contro il Governo e contro una parte della stessa maggioranza, individuata come principale ostacolo al buon esito dell’intesa.
Secondo il movimento, negli ultimi anni l’Esecutivo avrebbe trascurato due aspetti ritenuti fondamentali: la corretta informazione dei cittadini sui contenuti dell’Accordo e la preparazione della Pubblica Amministrazione ad affrontare un cambiamento strutturale di grande portata. Una mancanza che, a detta di RETE, oggi pesa in modo particolare.
“Lo abbiamo detto più volte, in Aula e fuori: siamo in grave ritardo”, si legge nel comunicato, che sottolinea come l’avvicinarsi della firma stia facendo emergere un clima crescente di confusione e disinformazione.
RETE collega questo scenario a una precisa strategia politica, sostenendo che le tensioni non siano casuali.
“Più ci si avvicina alla firma e più cresce un clima di confusione e disinformazione. E non è un caso: chi non vuole l’Accordo alza il livello dello scontro, alimenta paure e diffonde messaggi distorti, perché firmarlo significa fare i conti con più trasparenza, più regole e più controlli”.
Secondo il movimento, l’Accordo metterebbe in discussione assetti consolidati e modelli ritenuti opachi, creando difficoltà a chi preferirebbe mantenere uno status quo basato su scorciatoie e rendite.
Il nodo centrale, per RETE, resta però di natura politica e interna al quadro di governo.
“Il problema è politico ed è sotto gli occhi di tutti: i primi nemici e sabotatori dell’Accordo sono dentro la maggioranza”, afferma il movimento, indicando una frattura che rischia di compromettere il percorso verso l’integrazione europea.
Nel comunicato viene ribadita la disponibilità di RETE a contribuire a contrastare la disinformazione, ma viene rivolto anche un messaggio diretto al Segretario di Stato agli Esteri Luca Beccari.
“Se davvero il Governo vuole andare avanti in questo percorso, non basta difenderlo a parole. Serve il coraggio di confrontarsi con la popolazione, ma anche di guardarsi alle spalle e prendere atto che qualcuno, oggi, sta lavorando per farlo fallire”.
La posizione espressa da RETE riporta così al centro del dibattito politico il tema dell’Accordo di Associazione con l’Unione Europea, evidenziando divisioni interne alla maggioranza e chiedendo un cambio di passo sul piano della trasparenza, dell’informazione pubblica e della coerenza politica.




