Potrebbe entrare nel vivo nelle prossime settimane il percorso che dovrebbe portare alla firma dell’Accordo di associazione tra l’Unione Europea, i suoi Stati membri, la Repubblica di San Marino e il Principato di Andorra.
Nelle sedi diplomatiche europee starebbe infatti prendendo forma un’ipotesi di calendario istituzionale che, se confermata, potrebbe portare alla firma dell’intesa nel corso della seconda settimana di giugno.
Secondo le indicazioni che circolano a livello europeo, il primo passaggio politico potrebbe arrivare intorno al 21 aprile, quando il Consiglio dell’Unione Europea potrebbe essere chiamato ad adottare la decisione relativa alla firma e all’applicazione provvisoria dell’accordo. Sarebbe questo l’atto che aprirebbe formalmente la strada alla sottoscrizione dell’intesa tra Bruxelles, San Marino e Andorra.
Successivamente si aprirebbe la fase tecnica che coinvolgerebbe direttamente gli Stati membri dell’Unione. Prima della firma ufficiale, infatti, i Paesi europei dovrebbero sottoscrivere l’accordo attraverso i propri rappresentanti permanenti presso l’UE. Questo passaggio potrebbe avvenire tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, con possibili finestre temporali collocate intorno al 27 maggio e al 3 giugno, in occasione delle riunioni del Coreper II, il Comitato dei rappresentanti permanenti che prepara i lavori del Consiglio.
Solo dopo questi passaggi si arriverebbe alla firma formale dell’accordo di associazione, che potrebbe quindi essere collocata all’inizio dell’estate. Se il calendario ipotizzato dovesse trovare conferma, si tratterebbe di un momento politico particolarmente significativo, destinato a segnare una nuova fase nei rapporti tra l’Unione Europea e i due piccoli Stati europei coinvolti nel negoziato.
Per il momento si tratta comunque di uno scenario ancora in evoluzione, legato alle dinamiche istituzionali europee e alle procedure interne degli Stati membri. Tuttavia, il fatto che inizi a delinearsi una possibile scansione temporale lascia intendere che il lungo negoziato sull’Accordo di associazione potrebbe essere ormai entrato nella sua fase conclusiva.




