Nuova tensione sul fronte libanese dopo che un mezzo italiano dell’Unifil sarebbe stato colpito durante le operazioni militari israeliane nel sud del Libano. Il veicolo coinvolto è un Lince in dotazione al contingente italiano: il mezzo ha riportato danni, ma non ci sono stati feriti.
La reazione del governo italiano è stata immediata. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato la convocazione dell’ambasciatore di Israele, sottolineando come gli appelli internazionali per evitare un’ulteriore escalation in Libano non abbiano avuto riscontro. Una presa di posizione netta, arrivata poche ore dopo l’episodio che ha coinvolto direttamente i militari italiani impegnati nella missione delle Nazioni Unite.
Sulla stessa linea anche il ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha parlato di ferma protesta e ha chiesto un’iniziativa chiara da parte dell’Onu. L’episodio riaccende così i riflettori sulla sicurezza dei caschi blu presenti nell’area, dove nelle ultime settimane il livello di tensione è tornato a salire.
L’Unifil, la missione internazionale dispiegata nel sud del Libano, vede una presenza significativa dell’Italia, da anni tra i Paesi più coinvolti nelle operazioni di stabilizzazione. Il danneggiamento del mezzo italiano rischia ora di aprire un nuovo fronte diplomatico in un quadro già molto delicato.




