A più di tre mesi dal drammatico incendio della notte di San Silvestro, Eleonora Palmieri, veterinaria di Cattolica, torna a raccontare ciò che ha vissuto e le conseguenze che ancora oggi segnano la sua quotidianità. Ospite su Rai 1 insieme al compagno Filippo Bonifacio, ha ripercorso quei momenti terribili, spiegando di aver davvero pensato di non farcela quando si è vista il fuoco arrivare addosso.
Le ferite riportate sono ancora ben presenti. Le ustioni al volto e alle mani hanno lasciato segni evidenti e il recupero, per ora, è tutt’altro che concluso. Tra visite, fisioterapia e trattamenti costanti, Eleonora sta cercando di riconquistare una normalità che oggi appare ancora lontana. Il pensiero più forte resta quello del lavoro: per una veterinaria, l’uso delle mani è essenziale, e il desiderio di tornare alla propria professione è uno dei motori che la spingono avanti.
Accanto alla sofferenza fisica, però, c’è anche un altro fronte aperto: quello economico. La giovane denuncia infatti che molte delle cure necessarie per affrontare la guarigione, tra creme specifiche e altri trattamenti, non risultano coperte dal sistema sanitario, finendo così interamente sulle spalle sue e della famiglia.
Nel suo racconto non c’è spazio solo per il dolore personale, ma anche per una riflessione più ampia su quanto accaduto. Secondo Eleonora, infatti, quella notte non può essere liquidata come una semplice fatalità. Nel mirino finiscono non solo eventuali leggerezze organizzative, ma anche i controlli che, a suo dire, sarebbero mancati.
Da allora, anche i gesti più normali hanno assunto un altro peso. Entrare in un locale, stare in mezzo alla gente, vivere una serata fuori: tutto è cambiato. La paura è rimasta, e con essa il timore che qualcosa di simile possa ripetersi.
Oggi il traguardo che Eleonora continua a inseguire è uno solo: riprendersi la sua vita.




