Riportiamo l’intervento integrale di Alice Mina (PDCS) nel corso della seduta congiunta delle Commissioni II e III: al centro del confronto il futuro dell’aviosuperficie di Torraccia.
Alice Mina (PDCS): Ho preso la parola per il gruppo PDCS e intendo dichiarare chiaramente il voto favorevole del gruppo del Partito Democratico Cristiano Sammarinese all’ordine del giorno presentato dalla maggioranza. È un ordine del giorno che riteniamo prudente, che affronta con equilibrio una questione che consideriamo strategica per la Repubblica, ossia lo sviluppo dell’aviosuperficie di Torraccia. È un documento che non apre a sviluppi indefiniti o a espansioni non sostenibili; al contrario, pone limiti chiari. Con questo atto chiediamo responsabilmente al Governo di presentare entro tempi certi – abbiamo indicato giugno 2026 – una visione organica di sviluppo dell’infrastruttura che contempli l’allungamento della pista fino a un massimo di 900 metri, definendo finalità, tipologia di utilizzo, requisiti di controllo, quadro dei vincoli. Si chiede quindi un progetto definito nei suoi obiettivi, nelle dimensioni e nelle condizioni di sicurezza, inserito dentro una cornice di sostenibilità ambientale e territoriale. Non un intervento frammentato, ma un disegno complessivo, trasparente e verificabile, che consenta le opportune valutazioni. È anche un atto di rispetto e chiarezza verso i cittadini, verso la Giunta di Castello di Domagnano, verso i residenti, perché prevede l’instaurazione di un confronto pubblico reale, fondato su informazioni precise in materia di sicurezza, impatto ambientale, viabilità e ricadute economiche. Per noi la partecipazione non è un ostacolo, ma una garanzia di qualità delle scelte. Nel documento si chiede esplicitamente che lo sviluppo futuro dell’infrastruttura, sulla base del progetto da presentare entro giugno 2026, non comporti un aumento del debito pubblico complessivo. Si chiede inoltre di completare entro il 2027 i lavori sul progetto già predisposto in attesa del progetto complessivo. Questo potendo contare su risorse già stanziate, assicurando cronoprogramma, monitoraggio e rendicontazione. Riteniamo fondamentale avere prima un progetto complessivo per poter effettuare una sintesi e un’analisi approfondita e svolgere tutte le valutazioni più opportune. Questo è per noi un passaggio importante e non trascurabile. In considerazione di quanto detto, e anche della volontà di un sostanziale ridimensionamento rispetto a ipotesi di aeroporti con piste da 1,4 chilometri, la richiesta è quella di individuare un progetto di spesa che definisca con chiarezza finanziamenti interni. Non vogliamo vincolare in maniera esclusiva lo sviluppo dell’aviosuperficie di Torraccia alla proposta di finanziamento del Fondo Sovrano saudita. Quanto al rapporto con l’Arabia Saudita, per noi rimane importante e fondamentale; tuttavia riteniamo necessario valutare insieme eventuali destinazioni dei fondi anche per ulteriori progetti infrastrutturali strategici per la Repubblica. Respingo le accuse dell’opposizione secondo cui la maggioranza approccerebbe le situazioni in maniera dilettantistica. Abbiamo coscienza delle questioni da affrontare e vogliamo farlo in modo equilibrato e approfondito, tanto più su un progetto infrastrutturale come quello dell’aviosuperficie di Torraccia.




