Il Congresso di Stato esprime “profonda soddisfazione” per l’esito della votazione avvenuta l’11 febbraio a Strasburgo, dove il Parlamento Europeo ha approvato a larghissima maggioranza la risoluzione sull’Accordo di Associazione tra l’Unione Europea e la Repubblica di San Marino.
“Con 552 voti favorevoli, l’Aula ha inviato un segnale politico di straordinaria nitidezza, che sancisce la validità del percorso intrapreso e la solidità dei legami che uniscono la nostra Repubblica ai valori fondanti del progetto europeo” – si legge nel comunicato diffuso dal Governo.
Secondo quanto riportato nella nota ufficiale, “il voto odierno rappresenta una tappa di fondamentale importanza, un passaggio che il Governo sammarinese accoglie come il riconoscimento ufficiale di un impegno costante e rigoroso”. In questo contesto viene richiamato anche l’intervento della relatrice Željana Zovko, che ha definito San Marino un “partner affidabile” nell’allineamento alla politica estera e nella condivisione dei principi democratici, parole che – sottolinea il Congresso di Stato – “attestano l’autorevolezza internazionale conquistata dal nostro Paese attraverso anni di riforme e di trasparenza”.
Il comunicato evidenzia inoltre come “l’ampio consenso registrato in Plenaria conferma la volontà delle istituzioni europee di integrare San Marino nel mercato unico, aprendo prospettive inedite di crescita per i cittadini e per il sistema economico sammarinese”. Il risultato viene definito “frutto di un intenso lavoro diplomatico e di un confronto costante con i principali gruppi politici europei”, a dimostrazione del fatto che “la Repubblica sia ormai considerata parte integrante della famiglia europea, capace di garantire standard elevati di controllo e cooperazione”.
Alla luce del voto espresso dal Parlamento Europeo, “il risultato odierno fortifica la determinazione del Governo a proseguire lungo la via dell’integrazione”. Il Congresso di Stato conclude affermando che “la Repubblica di San Marino guarda ora con fiducia ai prossimi passaggi in sede di Consiglio UE, consapevole che la forza dei valori condivisi e la serietà dimostrata costituiscano la migliore garanzia per il futuro e per la credibilità dell’accordo”.




