Truffa del “finto Gendarme”: anziana raggirata a Serravalle, bottino d’oro da migliaia di euro

da | 11 Feb 2026

Ancora un episodio di truffa ai danni di una persona anziana, messa sotto pressione e raggirata con una modalità ormai tristemente collaudata. Questa volta il copione non è stato quello del “finto Carabiniere”, ma del “finto Gendarme”, una variante che sfrutta nomi e riferimenti locali per rendere il raggiro ancora più credibile.

I fatti si sono verificati nella giornata di ieri nel Castello di Serravalle, dove una donna è stata contattata telefonicamente da un uomo che si è presentato come appartenente alla Gendarmeria, indicando come sede operativa Viale Kennedy. Con tono autoritario e incalzante, il falso agente ha raccontato di una presunta rapina avvenuta in una gioielleria e del coinvolgimento di un’automobile risultata intestata alla vittima, parlando addirittura di una targa contraffatta.

A quel punto, il truffatore ha sostenuto la necessità di verificare i monili d’oro presenti nell’abitazione, prospettando alla donna una lunga e invasiva perquisizione nel caso non avesse collaborato. Per aumentare la pressione, l’ha invitata a raccogliere in fretta tutti gli oggetti preziosi. Poco dopo, un complice in abiti civili si è presentato alla porta di casa, riuscendo a farsi consegnare l’oro. Il bottino, secondo le prime stime, supera i 100 grammi: alle quotazioni attuali dell’oro usato, il valore si avvicina ai 9mila euro.

Questa mattina, sempre a Serravalle, si è registrato un nuovo tentativo con modalità analoghe. In questo caso, però, la persona contattata ha intuito il raggiro, ha interrotto la telefonata e ha immediatamente allertato le forze dell’ordine, evitando conseguenze.

La Gendarmeria rinnova l’invito alla massima prudenza, ricordando che nessun corpo di polizia chiede telefonicamente di entrare nelle abitazioni o di consegnare denaro e oggetti di valore. In presenza di chiamate sospette o di persone sconosciute che si presentano alla porta, è fondamentale non aprire e contattare subito i numeri di emergenza 888888, 112 o 113. La prevenzione e l’attenzione restano le armi più efficaci per contrastare questo tipo di reati.

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