L’Unione Sammarinese Commercio e Turismo ha reso noto di aver trasmesso, in data 19 gennaio, un documento al Governo di San Marino e a tutti i capigruppo consiliari per richiedere la condivisione dell’iter tecnico che si prevede sarà applicato dal 1° ottobre 2026 in relazione ai mancati versamenti dei contributi previdenziali. Al momento, fa sapere l’associazione, non è pervenuta alcuna risposta.
Nel testo, l’USC manifesta inoltre apprezzamento nei confronti delle forze di opposizione, che hanno contribuito e sollecitato il Governo nell’adozione del provvedimento previsto dall’articolo 8 della Legge di Bilancio 158/2025.
Nel documento inviato alle istituzioni, l’associazione chiarisce la propria posizione affermando:
“USC, da diversi anni, esprime una crescente sensibilità e un profondo interesse nei confronti delle problematiche legate al mancato pagamento dei contributi previdenziali, sia per quanto riguarda il primo pilastro (CONTRIBUTI) che il secondo pilastro (FONDISS). Tale attenzione nasce dalla volontà di tutelare in primis i lavoratori e di conseguenza le aziende al fine di non creare disparità fra le stesse. È di vitale importanza raggiungere la totale equità e garantire i dovuti versamenti ai fondi previdenziali.”
L’USC sottolinea come l’obiettivo debba essere condiviso da tutti i soggetti coinvolti, evidenziando che:
“L’obiettivo comune deve essere quello di garantire introiti ad un sistema previdenziale equo, trasparente e sostenibile, in cui le regole siano chiare e rispettate da tutti gli attori in campo.”
Nel passaggio successivo, l’associazione richiama l’importanza della prevenzione e dell’informazione come strumenti fondamentali per contrastare il fenomeno dei mancati versamenti:
“…solo attraverso la prevenzione e la corretta informazione si potrà invertire la tendenza dei mancati versamenti in favore dei dipendenti e porre fine alle disparità di trattamento fra le aziende di questo Paese.”
Nel documento vengono quindi avanzate alcune richieste precise. In particolare, l’USC chiede “che sia condiviso con le parti sociali l’intero iter tecnico applicativo che regolerà l’invio delle comunicazioni (alert) in caso di mancato pagamento dei contributi previdenziali (primo e secondo pilastro)”, “che siano previsti momenti di confronto preventivo con le parti sociali, al fine di migliorare la qualità e l’efficacia delle comunicazioni” e “che vengano adottate misure atte a garantire l’uniformità di trattamento e a ridurre al minimo le disparità attualmente riscontrate”.
In conclusione, l’associazione ribadisce la propria disponibilità al dialogo istituzionale, affermando:
“USC ribadisce la propria disponibilità, come già espresso a più riprese da diversi anni, a collaborare attivamente con le Istituzioni al fine di individuare soluzioni efficaci e condivise anche a livello tecnico operativo.”




