«Toccherà togliere questo panino dal menù del London. Il “bulgaro”, a San Marino, rischia di essere indigesto a parte della popolazione…». Il post pubblicato su Facebook da Marco Nicolini fotografa con una battuta secca il clima che si respira in questi giorni nel Paese.
L’ironia richiama direttamente le tensioni nate attorno alla complessa indagine sulla tentata scalata alla Banca di San Marino da parte dell’investitore bulgaro Assen Christov e alle successive polemiche politiche e istituzionali. Una vicenda che, tra silenzi della magistratura, accuse incrociate e scontri mediatici con l’estero, è ormai entrata nel dibattito pubblico quotidiano, fino a diventare materiale da satira social.
Il riferimento gastronomico diventa così una metafora immediata: il “bulgaro” non è più solo un panino, ma il simbolo di un caso che divide, innervosisce e accende reazioni emotive anche fuori dai palazzi della politica. In poche righe, il post restituisce meglio di molti commenti il cortocircuito tra cronaca giudiziaria, tensione diplomatica e umore popolare.




