Il resoconto operativo 2025 della Guardia di Rocca restituisce un quadro fatto di numeri imponenti, che raccontano meglio di qualsiasi dichiarazione il peso e la continuità dell’azione svolta dal Corpo a tutela della Repubblica di San Marino. Un’attività capillare, spesso svolta con risorse ridotte ma con un’intensità che emerge chiaramente dai dati raccolti nel corso dell’anno.
Solo la Sezione di Dogana, con una singola pattuglia operativa, ha totalizzato 5.772 ore di pattugliamento, portando all’identificazione di 6.310 persone. I controlli su strada hanno prodotto il ritiro di 42 documenti di circolazione, tra patenti e carte di circolazione, con 13 patenti revocate per guida in stato di alterazione da alcol o sostanze stupefacenti. Dal mese di maggio, l’attenzione si è ulteriormente rafforzata sul rispetto del Codice della Strada da parte degli autotrasportatori, settore strategico e particolarmente esposto a violazioni.
Ancora più significativi i numeri relativi ai controlli transfrontalieri. In applicazione del Decreto Delegato n. 141 sono stati effettuati 1.851 controlli, che hanno portato alla sanzione di 6 persone per il mancato rispetto dell’obbligo di dichiarazione del denaro contante oltre la soglia dei 10.000 euro. Il risultato è stato il sequestro amministrativo di 69.816 euro in contanti, a cui si aggiungono valori complessivamente pari a 204.000 euro, tuttora oggetto di approfondimento da parte dell’Autorità Giudiziaria. Nel medesimo contesto, 4 cittadini italiani sono stati sanzionati per irregolarità nella documentazione di trasporto.
L’attività di controllo del territorio ha inoltre portato al sequestro di un’autovettura immatricolata a San Marino ma rubata in Italia nel 2018, successivamente reimmatricolata tramite alterazione del numero di telaio e documenti falsi. Nel mese di settembre è stato invece rinvenuto e restituito al legittimo proprietario un furgone rubato a Firenze, utilizzato per reati predatori. A completare il quadro, il sequestro di tre targhe italiane contraffatte, una delle quali di prova.
Sul fronte della sicurezza pubblica e della polizia giudiziaria, i numeri parlano di 10 arresti complessivi: 8 per furto in flagranza, 1 per truffa ai danni di anziani e 1 in esecuzione di mandato per violenza di genere. Nell’ambito della prevenzione dell’ordine pubblico sono stati eseguiti 12 ordini di allontanamento dal territorio, a carico di soggetti pluripregiudicati, mentre la pattuglia ha risposto a 847 richieste di intervento provenienti dalla Centrale Operativa Interforze, segno di una presenza costante e sollecitata sul territorio.
L’attività amministrativa e di supporto logistico non è stata meno rilevante. Nel corso del 2025 sono state effettuate 52 scorte, su richiesta della Gendarmeria, per il trasporto di tabacchi e valori per conto della Banca Centrale e dell’Ufficio Postale. Presso l’Ufficio Comando sono stati inoltre registrati 12 versamenti per sanzioni amministrative, per un importo complessivo di 8.545 euro.
Particolarmente consistente il carico dell’attività giudiziaria. Nel corso dell’anno sono state raccolte 249 denunce per reati di varia natura, dai furti alle truffe informatiche. Presso il Tribunale sono stati aperti 102 procedimenti penali di iniziativa, soprattutto in materia economica e tributaria, con la segnalazione all’Autorità Giudiziaria di 100 persone fisiche e 22 soggetti giuridici. Un dato che evidenzia il ruolo centrale della Guardia di Rocca nel contrasto ai reati economici, al riciclaggio e alle falsificazioni.
I numeri raccontano anche l’evoluzione dei fenomeni criminali. Le truffe informatiche, sempre più sofisticate e spesso legate all’uso di tecnologie avanzate, hanno portato all’avvio di 2 procedimenti penali per investimenti fraudolenti in criptovalute, con un danno economico stimato di circa 30.000 euro. In parallelo, nell’ambito del contrasto alla violenza di genere, sono state effettuate 6 segnalazioni all’Autorità Giudiziaria, con 1 richiesta di protezione.
Non meno significativo il contributo della Sezione di Gualdicciolo che, pur composta da un solo sottoufficiale, ha garantito 5 servizi di vigilanza istituzionale presso il Palazzo Pubblico e 15 servizi di scorta transfrontaliera di denaro contante. Sul piano giudiziario sono stati gestiti 2 procedimenti penali, raccolte 30 denunce e svolti 13 accertamenti in ambito INTERPOL, a conferma di un’attività continua anche in una realtà numericamente ridotta.
Impressionanti i dati dell’Ufficio Visto Merci, che nel 2025 ha gestito 72.904 invii di merci e 239.875 documenti vistati telematicamente, grazie anche all’introduzione di un nuovo sistema informatico operativo dal 1° marzo. I controlli hanno incluso 1.785 verifiche fisiche della merce, 6.707 appuramenti documentali, 417 controlli doganali obbligatori e 818 verifiche su armi e articoli pirotecnici. Il valore complessivo delle merci sottoposte a visto ha raggiunto la cifra di 1.239.966.133,79 euro, un dato che da solo misura la rilevanza strategica di questo settore.
Infine, la Sezione Vigilanza e Rappresentanza ha assicurato 42 servizi di rappresentanza istituzionale, oltre al tradizionale Servizio di Sentinella e Cambio della Guardia svolto dal 21 giugno al 16 settembre 2025, con il supporto della Compagnia di Artiglieria e di personale a tempo determinato. Il Corpo ha inoltre garantito la vigilanza presso il Tribunale Unico e le sedi delle Segreterie di Stato per gran parte dell’anno.




