Contratto Industria, conclusa la verifica biennale: inflazione coperta e aumenti al 2,8% già da gennaio

da | 28 Gen 2026

Si è conclusa la verifica biennale prevista dal Contratto Collettivo Unico Generale del Settore Industria, con il via libera agli aumenti retributivi già a partire dalla mensilità di gennaio 2026. L’incontro si è svolto nella mattinata di oggi presso la sede ANIS, alla presenza dei firmatari del contratto: ANIS e OSLA per la parte datoriale, CSdL, CDSL e USL per la parte sindacale.

Nel corso della riunione, come spiegano le parti, «si è proceduto alla rilevazione dello scostamento tra gli aumenti programmati per gli anni 2024 e 2025 (3,90%) rispetto all’inflazione reale calcolata secondo l’indice IPCA (indice dei prezzi al consumo armonizzato) dell’ISTAT (2,80%)». Dal confronto tra i due dati è emerso «uno scostamento dell’1,10% in difetto», che, secondo quanto previsto dal contratto, «è stato considerato come anticipazione dei recuperi programmati per il 2028 pari allo 0,40%, per il 2027 pari allo 0,50% e per il 2026 pari allo 0,20%».

Il documento chiarisce che «con la corresponsione dello 0,80% si esaurisce il recupero programmato pari al 4%», mentre «per gli anni 2027 e 2028 rimane solo la copertura dell’inflazione programmata», in coerenza con quanto stabilito dal contratto sottoscritto nel giugno 2024. Un contratto che, viene ricordato, «ha una validità quinquennale e si prefigge di coprire l’effettiva inflazione e di conseguenza mantenere il potere d’acquisto dei lavoratori occupati nel settore a fronte della fruibilità di diversi strumenti di flessibilità».

Alla luce della verifica effettuata, «sono state siglate le tabelle retributive per gli anni 2026 e 2027». In concreto, «gli aumenti per l’anno 2026 sono pari al 2,80% e quelli per l’anno 2027 del 2%». Le parti fanno sapere che «il programma paghe verrà prontamente aggiornato affinché le aziende e i loro uffici possano elaborare le buste paga del mese di gennaio con i nuovi importi».

Nel comunicato viene inoltre richiamata la platea interessata dal contratto. «Si ricorda, a tal proposito, che il Contratto Industria coinvolge circa 11mila lavoratori, oltre il 40% della forza lavoro e il 55% degli occupati nel privato», confermando il peso strutturale del settore industriale nel sistema economico sammarinese.

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