San Marino ricorda la Shoah nella Giornata della Memoria

da | 27 Gen 2026

La Repubblica di San Marino commemora la Giornata Internazionale della Memoria, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2005 con la Risoluzione 60/7, rinnovando il proprio impegno a mantenere vivo il monito del “non dimenticare” come fondamento della tutela della dignità umana e della promozione della pace. A sottolinearlo è la Segreteria di Stato per gli Affari Esteri, che si unisce alle celebrazioni condividendone i valori e il significato universale, sia sul piano nazionale sia all’interno della comunità internazionale.

Nel corso della giornata, San Marino ha preso parte alle iniziative promosse dalle principali Organizzazioni Internazionali, attraverso la partecipazione dei propri rappresentanti diplomatici ai momenti di riflessione e commemorazione dedicati alle vittime della Shoah e di tutti i crimini generati dall’odio e dalla persecuzione.

In mattinata gli Ecc.mi Capitani Reggenti, S.E. Matteo Rossi e S.E. Lorenzo Bugli, accompagnati dal Segretario di Stato per gli Affari Esteri Luca Beccari e dal Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura Teodoro Lonfernini, si sono recati presso l’antico Ghetto degli Ebrei per la deposizione di una corona d’alloro davanti alla lapide commemorativa dell’Olocausto. Un gesto simbolico che ha rappresentato un momento di raccoglimento e partecipazione, volto a rendere omaggio alle vittime e a riaffermare la responsabilità collettiva della Memoria.

Alla cerimonia, che si è svolta alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, è seguito un richiamo esplicito del Segretario di Stato Beccari all’impegno della Repubblica nella difesa piena e incondizionata dei diritti umani e nel contrasto deciso a ogni forma di odio, intolleranza, antisemitismo e discriminazione razziale, fenomeni che continuano a rappresentare una minaccia per la coesione delle società democratiche.

La Segreteria di Stato per gli Affari Esteri ribadisce infine il dovere morale e civile di custodire e trasmettere la Memoria storica, riconoscendone il valore essenziale come presidio della democrazia e come base per costruire un futuro consapevole e condiviso. Un impegno che passa anche dall’educazione delle nuove generazioni al rispetto dell’altro e alla prevenzione dei germi del razzismo e dei più gravi crimini contro l’umanità.

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