Valona, Palasport della città – Il secondo tempo si apre come una scintilla che cade sulla polvere da sparo. Danilo Busignani sfiora il vantaggio dopo pochi minuti, poi è Matteo Moretti a far tremare il palazzetto per tre volte consecutive: a 13’, a 11’ e ancora a 10’ dal termine. Il San Marino sente l’odore dell’impresa, spinge, crede, martella.
La Turchia risponde con un bolide destinato all’incrocio, ma davanti alla porta sammarinese c’è il “Drago”: Mattia Protti vola e sventa, ancora una volta, l’ennesima minaccia.
Arriva poi il momento che accende le discussioni: Andrea Ceccoli del Pennarossa trova la via del gol, ma l’arbitro annulla per un presunto tocco di mano di De Angelis. Decisione che lascia molti dubbi e che non spegne, però, la furia agonistica dei Titani.
È un San Marino in pressione costante, che sente di poter fare qualcosa di grande. Le tre sortite turche arrivano solo su recuperi di palla, mentre la manovra biancazzurra resta ordinata, intensa, determinata.
A cinque minuti dalla fine, nuovo time-out: schemi da rivedere, energie da raccogliere. A quattro minuti, Protti rischia addirittura il gol della serata con un rilancio-missile dalla propria area diretto verso il “sette” della porta turca: il collega dall’altra parte riesce a sventare.
Confusione, falli, pressing altissimo. Le gambe pesano, il fiato scotta. Ma il “Drago” continua a sputare fuoco: un’altra parata decisiva, un’altra diga alzata davanti alla porta sammarinese.
Poi, a due minuti dalla fine, la doccia fredda: la Turchia trova l’angolino alto con un tiro a velocità folle. È 1-0.
Il San Marino non crolla. Anzi, reagisce. Portiere volante, entra Fabio Belloni. I Titani diventano “cattivissimi”, come solo chi non vuole arrendersi sa essere. E a 1 minuto e 10 secondi dalla sirena arriva l’esplosione: Paolo Verri insacca su cross di Belloni. È 1-1. La Turchia torna a tremare. Il Palasport trattiene il respiro.
Si torna alle tattiche iniziali, si chiude sul pari. Il destino dei Titani passa dai calci di rigore.
Parte la Turchia: gol.
Sale Busignani: gol.
Numero 3 turco: fuori, Protti vince la sfida.
Verri: missile nel sette, gol.
Numero 9 turco: gol.
Moretti: freddo, gol.
Numero 2 turco: gol.
De Angelis: potente, gol.
Numero 6 turco: gol nel sette.
Ultimo pallone per il San Marino: Fabio Belloni. Parte, calcia, segna.
È vittoria. È urlo. È abbraccio.
Il San Marino conquista il terzo posto del torneo ai rigori, dopo una partita di cuore, coraggio e nervi d’acciaio. E sopra tutto resta l’immagine del “Drago Protti”, delle corse di Verri, dei colpi di Moretti, della guida di Busignani.
Il Titano non si limita a partecipare. Il Titano lascia il segno.




