Si rafforzano i rapporti tra la Repubblica di San Marino e la Regione Emilia-Romagna con la conclusione del percorso di revisione delle intese istituzionali, avviato negli anni scorsi anche a seguito delle visite ufficiali a San Marino dell’allora presidente regionale Stefano Bonaccini nel 2020 e nel 2024. Il processo si è formalmente concluso con la firma dell’Accordo istituzionale avvenuta il 20 gennaio tra il Governo sammarinese e il presidente della Regione Michele De Pascale.
Il Partito dei Socialisti e dei Democratici (PSD) ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, sottolineando il ruolo storicamente svolto dal partito nel favorire e sostenere i rapporti con la controparte regionale. La firma dell’Accordo viene considerata un passaggio rilevante nel quadro della politica di vicinato della Repubblica, tradizionalmente fondata su una collaborazione strutturata con l’Emilia-Romagna.
La partecipazione ai massimi livelli istituzionali del Congresso di Stato e della Giunta regionale è indicata come segnale della profondità e dell’ampiezza della cooperazione, che si sviluppa oggi in numerosi ambiti strategici. Negli ultimi anni l’Emilia-Romagna ha consolidato la propria posizione tra le regioni italiane più avanzate per PIL pro capite e livelli occupazionali, rappresentando per San Marino un interlocutore di particolare rilievo anche in settori come turismo, attrazione di investimenti esteri, infrastrutture e accesso ai finanziamenti europei.
Un’attenzione specifica viene riservata al comparto dell’alta tecnologia, ambito nel quale la Regione ha dimostrato una significativa capacità di sviluppo, come evidenziato dall’inaugurazione nel 2022 del centro di elaborazione dati del CINECA. In questo contesto, la nuova intesa viene considerata uno strumento in grado di generare benefici economici e sociali rilevanti per San Marino, anche in vista del futuro ingresso nel Mercato unico europeo.
L’Accordo apre alla possibilità di realizzare progetti e programmi congiunti, valorizzando l’esperienza dell’Emilia-Romagna nella gestione e nell’utilizzo dei fondi europei, come dimostrato dai risultati ottenuti nell’ambito del PNRR. Secondo il PSD, la firma del 20 gennaio segna l’avvio di una nuova fase di crescita condivisa, sostenuta politicamente dal partito.
Accanto alla cooperazione istituzionale, viene richiamata anche l’attenzione sul tema della sanità, indicato come altro settore strategico di collaborazione. Nel settantesimo anniversario della nascita dell’Istituto per la Sicurezza Sociale, il PSD, insieme a Libera e alla CSDL, ha posto l’accento sull’importanza del confronto con una regione che continua a distinguersi per qualità e diffusione dei servizi sanitari.
Infine, il PSD ha annunciato che il 16 febbraio, presso la propria sede, si svolgerà la cerimonia di firma dell’intesa politica con il Partito Democratico italiano. L’accordo, frutto del lavoro svolto negli ultimi mesi, è destinato a rafforzare ulteriormente i rapporti tra le due forze politiche in relazione al nuovo percorso europeo della Repubblica di San Marino.




