Valona, Albania – Palasport della città. È qui, sotto le luci della January Cup, che la Nazionale di futsal di San Marino sta scrivendo un primo tempo di orgoglio, sudore e cuore contro un avversario che incute rispetto solo a leggerne il curriculum: Marocco, terzo al Mondiale e sesto nel ranking mondiale.
Il parziale dice 4-0 per i nordafricani, ma il tabellino racconta solo una parte della storia. In campo, infatti, va in scena una battaglia vera, fatta di schemi, letture difensive e parate che strappano applausi anche al pubblico neutrale.
Fino a due minuti dalla fine, il risultato resta inchiodato sul 2-0. Un equilibrio fragile ma eroico, costruito mattone dopo mattone dalla difesa granitica disegnata da mister Osimani. Linee strette, raddoppi sistematici, pressing intelligente: il Marocco prova a prendere il volo, ma trova davanti a sé un muro biancazzurro che non arretra di un passo.
E tra i pali, protagonista assoluto, c’è Mattia Protti del Murata. Il portiere sammarinese para l’impossibile: conclusioni ravvicinate, tiri angolati, tentativi con il portiere volante. Protti risponde presente, presente, presente. Una saracinesca che tiene in piedi la partita e alimenta la speranza.
Nel finale di tempo, però, due rimpalli favorevoli aprono una crepa in quel fortino costruito con pazienza e sacrificio. In pochi secondi il Marocco colpisce altre due volte e porta il punteggio sul 4-0, un margine che non rispecchia fino in fondo l’intensità e la qualità della prova sammarinese.
Ora si va all’intervallo. La sensazione è chiara: il Marocco ha la potenza, San Marino ha l’anima. E nel secondo tempo, su questo parquet di Valona, i nostri ragazzi sono pronti a rientrare in campo per dimostrare che anche contro i giganti si può continuare a lottare, a crederci, a stupire.
Restate con INSIDER.SM FUTSAL. La partita non è finita, e il cuore biancazzurro batte ancora forte.




