Emanuele Santi (Rete): Accolgo l’invito del Consigliere Berti e riporto il discorso nell’ambito del comma in questione, perché stiamo parlando dell’Accordo di associazione. Ieri il Segretario di Stato Beccari, durante questo comma, in maniera anche calorata, e l’ho apprezzato, ci ha fatto un appello dicendo fermiamo la disinformazione, perché da giugno-luglio è partita una campagna mediatica non contro il Segretario di Stato, ma contro il Paese, fatta di una serie di informazioni che non trovano riscontro o che sono comunque fasulle. Ecco, noi cosa abbiamo fatto durante questo dibattito? Abbiamo rilevato una questione molto semplice: che quel sito che fa informazione o disinformazione è finanziato con soldi pubblici attraverso sponsorizzazioni di enti parastatali, vogliamo chiamarli così, che sono però afferenti alle Segreterie di Stato. Questo abbiamo fatto notare. È una cosa illecita? Assolutamente no. Giochi del Titano, che fa attività commerciale, può sponsorizzare Giornale.sm, assolutamente sì. Però qui nasce l’ipocrisia, perché è palese che quel giornale sta facendo una campagna mediatica di attacco contro un Segretario di Stato e, contemporaneamente, una campagna di sostegno nei confronti di un altro Segretario di Stato, che in questo caso è Ciacci. Questo è un dato evidente. C’è un giornale che attacca un Segretario e ne mette un altro sul piedistallo, e noi abbiamo semplicemente rilevato questa questione. Allora non veniteci a dire facciamo squadra, come nel documento che ci avete proposto di firmare e che noi non firmeremo. Facciamo squadra su cose concrete: avete già avuto la nostra delega su dieci ordini del giorno tra Consiglio e Commissione. Noi ci siamo stancati di firmare mandati, la nostra posizione sull’Europa è chiara, andiamo avanti. Quello che non capiamo è come ci si chieda di fare blocco contro la disinformazione mentre esiste questa ipocrisia evidente, che tutti vediamo, con giornali e media che attaccano l’Accordo di associazione e il Segretario di Stato, mentre dall’altra parte lo stesso Governo viene magnificato o addirittura sponsorizzato. Qui non possiamo venire in Aula a raccontarci delle bugie: sappiamo tutti che il quotidiano La Serenissima è di Libera ed è gestito da Matteo Ciacci, lo sanno tutti in questo Paese. E quello che mi meraviglia è che un editoriale de La Serenissima di poche settimane fa abbia fatto un attacco molto forte all’Accordo di associazione. Questo è un dato politico. Mi chiedo allora se Libera abbia cambiato posizione, se non controlli più quel giornale, oppure se all’interno della maggioranza sia partita una campagna contro Beccari e contro l’Accordo. La chiarezza la dovete fare all’interno della maggioranza, perché a mio avviso è proprio da alcune forze che gravitano attorno alla maggioranza che stanno arrivando questi attacchi.
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