Sara Conti (Rf): «A Motus Liberi chiedo: perché restare fuori dal mercato unico se perfino il Regno Unito cerca di rientrarvi?»

da | 21 Gen 2026

Sara Conti (Rf): Intervengo con piacere su questo tema perché sono una delle più ferventi sostenitrici dell’accordo di associazione con l’Unione Europea, credendo fortemente nell’opportunità storica che esso costituisce per il nostro Paese e che non dovremmo assolutamente lasciarci sfuggire. Per questa ragione, insieme al mio partito Repubblica Futura, abbiamo sempre sostenuto il lavoro del segretario Beccari nonostante il nostro ruolo di opposizione, offrendo critiche costruttive ma garantendo sempre disponibilità al dialogo e alla collaborazione. Desidero esprimere il mio sostegno personale al Segretario per la situazione spiacevole che sta vivendo; la sua reazione inusuale di questa mattina di fronte agli attacchi di un certo blog estero ci ha stupito, essendo lui solitamente molto pacato. Mi sento però di dirgli di guardarsi le spalle, perché come ha accennato il collega Santi, le persone che alimentano e finanziano il blog di Marco Severini, l’innominato, potrebbero essere vicine a lui nel governo o fuori da quest’aula. È paradossale che chi oggi è esploso in un applauso di sostegno sia magari lo stesso che va a pranzo con Severini o sostiene i finanziamenti pubblici che arrivano a quel blog da numerosi uffici dello Stato. Dobbiamo lottare con tutte le nostre forze contro questa disinformazione fatta di notizie false costruite ad hoc per spaventare la popolazione su ciò che accadrà con l’accordo di associazione. Abbiamo l’esempio del Regno Unito nel 2016, dove una macchina del fango finanziata da poteri forti portò alla Brexit; oggi, dopo quasi dieci anni, quel Paese sta negoziando un accordo quadro per rientrare nel mercato unico. Mi chiedo, guardando i colleghi di Motus Liberi, perché mai dovremmo restare fuori dal mercato unico se perfino una potenza come il Regno Unito cerca di rientrarvi. Non abbiamo alternative reali perché siamo geograficamente collocati nel cuore del continente europeo e stiamo già giocando secondo quelle regole, dunque dobbiamo decidere se voler essere al pari di chi quelle regole le scrive o rimanere semplici spettatori sperando che ci vada bene. Come ha detto il primo ministro canadese a Davos, riferendosi alle medie potenze, possiamo scegliere se sederci al tavolo o essere nel menu. Questo percorso decennale è un unicum nella storia della Repubblica, avendo attraversato quattro governi di schieramenti diversi, tutti concordi nel considerare l’accordo una svolta storica e un’opportunità vitale. Dobbiamo restare uniti per trasferire all’esterno notizie corrette e far capire a chi ha ancora dei dubbi quanto sia grande l’opportunità di entrare a far parte del mercato unico europeo.

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