Nel dibattito consiliare dedicato all’Accordo di associazione con l’Unione Europea è intervenuto anche il Segretario di Stato Matteo Ciacci, che ha ribadito con forza la compattezza della maggioranza e il pieno sostegno al lavoro del Governo e della Segreteria agli Esteri, guidata da Luca Beccari. Un intervento che ha posto l’accento non solo sul merito del percorso europeo, ma anche sulla necessità di contrastare la disinformazione e di rafforzare una comunicazione chiara e trasparente verso il Paese.
Ciacci ha sottolineato come il dibattito abbia confermato un dato politico rilevante: una maggioranza unita sull’Accordo di associazione, coerente con il programma di Governo e consapevole che il 2026 rappresenterà l’anno decisivo per l’entrata in vigore dell’intesa. L’obiettivo, ha spiegato, è arrivare preparati, con una pubblica amministrazione già orientata agli standard europei e con gli uffici al lavoro sull’adeguamento normativo, a partire anche dai settori del territorio e dell’ambiente.
Nel suo intervento, il Segretario ha respinto l’idea di alternative credibili all’Accordo, liquidando come irrealistica ogni nostalgia per modelli economici del passato e ribadendo che l’integrazione europea è una scelta strategica e irreversibile. Particolare attenzione è stata dedicata al tema dell’informazione: Ciacci ha richiamato la legge che impone la trasparenza sui finanziamenti ai media, rivendicando il principio di un’informazione libera ma chiara nelle sue fonti di sostegno, e denunciando il silenzio che in passato aveva accompagnato alcune scelte normative su questo fronte.




