La vicenda di Villa Filippi, uno degli immobili storici più significativi del Castello di Montegiardino, torna al centro dell’attenzione pubblica e istituzionale con una visione chiara: tutela, trasparenza e partecipazione collettiva sono i cardini su cui costruire il futuro del bene.
In una recente nota ufficiale, la Segreteria di Stato per il Territorio e l’Ambiente, in nome del Congresso di Stato, ha confermato la scelta di avviare una procedura pubblica per l’eventuale acquisizione dell’area da parte di potenziali investitori o soggetti interessati, su richiesta della Cassa di Risparmio, attuale proprietaria del sito.
La posizione governativa – condivisa anche con la Giunta di Castello – è motivata da preoccupazioni concrete: evitare che un patrimonio storico e identitario come Villa Filippi finisca oggetto di dinamiche speculative o di “svendite” non coerenti con il valore culturale del luogo. L’obiettivo è piuttosto dare vita a un percorso di valorizzazione attenta e sostenibile che possa restituire piena funzione alla struttura, non solo come edificio, ma come spazio di comunità.
Il punto di partenza indicato dal Governo è di aprire un bando pubblico trasparente e partecipato, con il coinvolgimento delle Giunte di Castello e, ove possibile, della cittadinanza, affinché ogni proposta sia valutata alla luce del bene comune e non di meri interessi privati. In questo modello di lavoro, pubblico e privato possono trovare terreni di collaborazione, purché guidati da uno spirito di responsabilità e di rispetto per l’identità storica del sito.
Una valorizzazione che guardi al futuro, quindi, non può prescindere dalla partecipazione diffusa e dalla trasparenza delle scelte: la Segreteria ha ribadito l’impegno a garantire che l’intero processo – dai criteri di selezione degli operatori ai progetti presentati – sia coerente con questi principi e orientato alla protezione del valore culturale e sociale di Villa Filippi.
La discussione intorno a Villa Filippi tocca questioni che vanno oltre l’immobile stesso: riguarda la capacitá di San Marino di preservare il proprio patrimonio storico, coinvolgendo non solo istituzioni e operatori economici ma anche la comunità locale in un dialogo aperto e responsabile su come immaginare il futuro di spazi che raccontano la nostra identità.
INSIDER.SM seguirà gli sviluppi dell’iniziativa, perché tutela e partecipazione non sono solo parole chiave di un comunicato: sono i pilastri di una Repubblica che, nella salvaguardia delle proprie radici, vuole proiettarsi con equilibrio nel domani.
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