Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha convocato per giovedì 23 gennaio una riunione tecnica in videoconferenza dedicata al progetto di riqualificazione e messa in sicurezza della Strada Statale Consolare 72 “San Marino” — un’arteria chiave che collega Rimini alla Repubblica del Titano e uno snodo fondamentale per la mobilità di residenti, lavoratori e viaggiatori.
All’incontro sono stati invitati tutti i referenti istituzionali del progetto, tra cui i Comuni di Rimini e Coriano, la Regione Emilia-Romagna, la Repubblica di San Marino e Anas, l’ente responsabile della gestione dell’infrastruttura. L’obiettivo è illustrare il quadro progettuale aggiornato e fare il punto sul percorso verso la Conferenza dei Servizi, passaggio decisivo per ottenere il via libera definitivo alle opere.
Negli ultimi mesi l’iter ha registrato significativi sviluppi: a dicembre scorso Anas ha consegnato la documentazione aggiornata, comprensiva delle controdeduzioni alle osservazioni avanzate dagli enti coinvolti, tra cui le proposte migliorative che puntano a garantire una maggiore permeabilità per pedoni e ciclisti e una migliore integrazione dell’opera nel contesto urbano.
Questo aggiornamento ha avuto un impatto significativo anche sul costo complessivo dell’intervento, che supera ormai i 25 milioni di euro, rendendo essenziali ulteriori valutazioni tecniche e procedurali. Sarà dunque necessario ottenere il parere del Provveditorato alle Opere Pubbliche e, verosimilmente, affrontare un nuovo passaggio presso il Ministero dell’Ambiente per le valutazioni ambientali e un nuovo avviso per alcune aree da espropriare.
La SS72 — storicamente istituita nel 1928 per collegare l’Italia alla Repubblica di San Marino — non è solo un’infrastruttura di traffico interregionale: è il simbolo di una mobilità condivisa e di una relazione quotidiana tra territori, economie e persone.
La sessione del 23 gennaio rappresenta quindi un momento tecnico, ma con implicazioni strategiche: la fluidità e la sicurezza di questo collegamento influenzano non soltanto la qualità della vita di chi vi transita, ma anche la capacità di San Marino di integrarsi con i sistemi di trasporto regionali e di attrarre attività economiche e turistiche.
INSIDER.SM seguirà gli sviluppi della Conferenza dei Servizi e le fasi successive dell’iter, perché la riqualificazione della SS72 non è solo un progetto di ingegneria: è un segnale di progettualità condivisa tra territori, nel segno di una mobilità più sicura, funzionale e sostenibile.




