Momenti di forte tensione ieri a Roma durante lo sciopero nazionale dei taxi, con un episodio che ha visto coinvolto il leader di +Europa e dei Radicali italiani Matteo Hallissey.
Hallissey si è presentato in piazza Capranica con un pos, un gesto definito simbolico a sostegno della liberalizzazione dei pagamenti elettronici e dell’apertura del mercato. La sua presenza ha però acceso immediatamente gli animi. Secondo diverse ricostruzioni giornalistiche e video diffusi sui media, il leader di +Europa è stato duramente contestato da alcuni manifestanti.
Nel corso della protesta, Hallissey sarebbe stato bersaglio di sputi, minacce e insulti a sfondo omofobo, fino a essere allontanato dal presidio. L’episodio si è verificato in un clima già teso, con la mobilitazione dei tassisti organizzata contro la concorrenza delle piattaforme digitali, il settore Ncc e alcune politiche del governo sul trasporto pubblico non di linea.
Dopo i momenti di tensione in piazza Capranica, la protesta si è spostata verso piazza Montecitorio, dove la situazione è rimasta sotto osservazione per diverse ore. Nell’area è stato predisposto un forte dispiegamento delle forze dell’ordine, impegnate a presidiare il centro storico e a contenere possibili ulteriori criticità.
Nel cuore della capitale il livello di attenzione è rimasto alto per tutta la giornata, mentre le immagini e i filmati dell’accaduto hanno continuato a circolare sui social network e sulle principali testate nazionali, alimentando il dibattito politico e pubblico intorno allo sciopero e agli episodi avvenuti in piazza.




