Natalità, i dati del 2025 al centro del confronto politico

da | 13 Gen 2026

I dati sulla natalità relativi al 2025, illustrati nell’ultimo comunicato del Congresso di Stato dal Segretario di Stato con delega alla Famiglia Stefano Canti, hanno suscitato la reazione di Repubblica Futura, che in una nota interviene criticamente sull’analisi proposta.

Nel comunicato, Repubblica Futura afferma che “è evidente che nell’analisi riportata dal Segretario di Stato con delega alla Famiglia, Stefano Canti, nell’ultimo comunicato del Congresso di Stato, ci siano elementi che non tornano”. Al centro dell’osservazione vi è il dato sulle nascite registrate nel corso dell’anno. “Il 2025 si chiude con 165 nascite, un dato timidamente incoraggiante rispetto a quello registrato nel 2024, annus horribilis per la natalità nel nostro Paese”, si legge nel testo.

Pur riconoscendo il segnale positivo rispetto all’anno precedente, il gruppo consiliare contesta la lettura complessiva fornita dal Segretario. “Pur accogliendo con favore questa lieve inversione di tendenza, riteniamo necessario sottolineare che l’analisi del Segretario, che parla di un ‘trend in crescita’, è tutt’altro che veritiera”, viene precisato.

Repubblica Futura richiama quindi l’andamento storico della natalità. “Nel 2008 i nuovi nati erano 349; il numero è sceso sotto quota 200 nel 2023 ed è arrivato oggi a un dato ancora inferiore, seppur in lieve miglioramento rispetto al 2024, con 21 nascite in più”. Alla luce di questi numeri, il comunicato sottolinea che “non è corretto utilizzare il dato puntuale di una sola annualità, benchè lievemente positivo, per ribaltare un trend che è in crollo strutturale da oltre quindici anni”.

Nel testo viene inoltre espressa “forte preoccupazione per l’assenza di una visione complessiva da parte del Segretario, visione indispensabile quando si affronta un problema così profondamente radicato nella società sammarinese”. Una valutazione che, secondo il gruppo, assume un peso maggiore considerando il contesto in cui si inserisce. “Le parole del Segretario risultano ancor più critiche se si considera che il 2025 è stato indicato come un anno di articolata analisi del fenomeno della denatalità: un’analisi di questo tipo non rende giustizia al lavoro accurato che sarebbe stato svolto”.

Repubblica Futura richiama infine il proprio impegno sul tema, ricordando che “è attivamente impegnata sul tema della natalità e del sostegno alla genitorialità”. A conferma di ciò, viene citato “l’ultimo intervento approvato in sede di legge finanziaria”, grazie al quale “ci siamo battuti per ottenere il dimezzamento delle rette dei centri estivi e per prolungarne il periodo di apertura, per venire incontro alle esigenze delle famiglie”.

Il comunicato si chiude con l’espressione di “grande rammarico nel constatare che diverse delle soluzioni che il Segretario intende presentare al Paese nel 2026 erano già oggetto di emendamenti e proposte di Repubblica Futura sin dal 2024”. Da qui il timore che “la narrazione di un presunto ‘trend in crescita’ finisca per rallentare ulteriormente l’adozione di misure concrete e urgenti a sostegno delle famiglie”.

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