L’Associazione Emma Rossi ha illustrato ai Capitani Reggenti Matteo Rossi e Lorenzo Bugli il progetto di legge in materia di disposizioni anticipate di trattamento sanitario e di decisioni terapeutiche nei casi di malattie invalidanti e nel fine vita. L’iniziativa normativa, depositata il 19 dicembre, è stata accompagnata da 210 sottoscrizioni raccolte nell’arco di tre giorni, dato che, secondo i promotori, testimonia l’attualità e la diffusione del confronto pubblico sul tema.
Nel dettaglio, l’Associazione ha richiamato i principi ispiratori del testo, a partire dal diritto all’autodeterminazione della persona rispetto alle cure sanitarie. Centrale è anche la possibilità di esprimere un rifiuto o una rinuncia ai trattamenti, compresi quelli indispensabili alla sopravvivenza, dopo aver ricevuto dal medico un’adeguata informazione sulle conseguenze e sulle alternative disponibili.
Un altro punto riguarda il riconoscimento delle cure palliative come componente essenziale del diritto alla salute. L’Associazione ha ribadito la convinzione che, pur in presenza di patologie non guaribili, debba essere garantita al paziente la migliore qualità di vita possibile fino all’ultimo giorno, sottolineando che non esistono persone incurabili.




